Una nuova frontiera per la sicurezza dei cittadini. La Polizia Locale di Modica dotata della “bodycam” per scoraggiare condotte aggressive

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Alcuni agenti di polizia locali saranno dotati di “bodycam”, che indosseranno sull’ uniforme.
La “bodycam” è una micro telecamera che serve a tutelare gli agenti della polizia locale durante il servizio, ma anche a scoraggiare condotte aggressive.
La loro utilità è rivolta anche alla tutela del cittadini in modo poco invasivo e ad avere a disposizione fonti di prova.
Il “progetto sicurezza”, è un’iniziativa proposta e concretizzata dal comandante della Polizia Locale di Modica, Rosario Cannizzaro, che in questa iniziativa ha avuto il supporto del sindaco, Ignazio Abbate, e dall’assessore alla Polizia Locale, Pietro Lorefice.
“La “bodycam” – spiega il comandante Cannizzaro – è un apparato che sta entrando in uso nelle forze di polizia. Anche all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti d’America, Inghilterra e Svizzera, un ulteriore passo in avanti per aumentare sempre di più la percezione di sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori”.
Le nuove telecamere, che sono a infrarossi, potranno essere utilizzabili, al momento in via sperimentale, anche in occasione di incidenti stradali giacché forniscono un quadro più reale della zona interessata, nel corso delle diverse manifestazioni o nei quartieri per filmare eventuali situazioni di emergenza. La “bodycam” si andrà ad aggiungere al vasto parco telecamere installate nel territorio comunale.
“Si tratta – dichiarano congiuntamente sindaco ed assessore – di strumentazioni all’avanguardia utili per la sicurezza della nostra polizia locale. Per l’acquisto delle quali (attraverso i fondi provenienti dai proventi contravvenzionali) abbiamo dato l’assenso immediatamente alla proposta del Comandante.
Una sicurezza in più, insomma, perché le micro telecamere garantiranno agli agenti di operare nell’esercizio delle proprie funzioni.
Si pensi che, nelle poche città dove è già in uso la bodycam, nella maggior parte dei casi è bastato che gli agenti dichiarassero alla persona da controllare la loro intenzione di accendere il dispositivo, per calmare la situazione.
La Polizia Locale della città è tra le primissime in Sicilia e probabilmente in Italia a dotarsi di tali dispositivi”.

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