Cgil Ragusa. Plauso alla Guardia di Finanza che contrasta il fenomeno del lavoro nero. “E’ uno sfruttamento sulla pelle dei lavoratori”

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A seguito dell’operazione della Guardia di Finanza tesa a far emergere il fenomeno del lavoro nero all’interno di attività commerciali in un Centro commerciale di Ragusa, Peppe Scifo, segretario generale della Cgil di Ragusa, Valeria Firrincieli, segretaria provinciale della Cgil di Ragusa e il segretario generale della Filcams Cgil di Ragusa, Antonio Modica hanno firmato un nota nella quale si legge:

“La Cgil di Ragusa plaude all’operazione della Guardia di Finanza effettuata presso un noto negozio situato all’interno del Centro Commerciale Ibleo di Ragusa, tesa a contrastare il fenomeno del lavoro nero e a portare in superficie una realtà che la Cgil di Ragusa e quella nazionale segnala da molto tempo.
Purtroppo quello del lavoro nero è un fenomeno dilagante che va fermato sia per rispetto dei lavoratori coinvolti sia delle aziende in regola che subiscono forme insostenibili di illegittima e sleale concorrenza.
Esistono infatti, ancora nel 2018, aziende malsane che “ macchiano “ il mercato del lavoro sfruttando e guadagnando sulla pelle dei lavoratori.
Non è possibile assistere ancora una volta al totale disconoscimento del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro e constatare il fatto che esista una moltitudine di lavoratori che, pur lavorando 12/13 ore al giorno, percepiscono un salario di 400/500 € al mese.
E’ora di smetterla di giustificare con l’alibi della crisi, la continua sfrontatezza di chi offre rapporti di lavoro in nero, sottopagato, senza alcuna garanzia. Occorre in tal senso incentivare i controlli sul campo, ma anche attraverso l’incrocio di dati tra le varie agenzie dello Stato interessate; Inps, Inail, Agenzia delle Entrate.
Chiediamo alle istituzioni regionali, e in particolare all’Assessorato Regionale al Lavoro un confronto per discutere della situazione di quasi totale smantellamento nella quale versano gli Ispettorati del Lavoro siciliani. Quello che è emerso da quest’ultimo episodio rilevato dalla GdF rappresenta un fatto grave soprattutto perché si tratta di un’azienda operante all’interno di un centro commerciale dove ormai si concentra la maggior parte degli acquisti e quindi buona parte della ricchezza del settore distribuzione.
Per questo la Cgil da anni rivendica maggiori spazi di agibilità sindacale all’interno, e soprattutto una maggiore responsabilizzazione da parte di chi gestisce i siti. Quest’ultimi non possono limitarsi a definirsi semplicemente locatori di spazi. In tal senso da tempo la Cgil insiste sull’inserimento di una clausola sociale nei contratti di franchising.
Chiediamo la sottoscrizione di protocolli di etica e legalità, prevedendo azioni concrete, affinché si possa alzare il livello di tutela per tutti i lavoratori , le lavoratrici, e le aziende sane che subiscono la concorrenza sleale. Occorre rimettere al centro la battaglia per i diritti ed il rispetto delle dignità di chi lavora, a partire dalle grandi realtà commerciali e produttive, rimettere in discussione la questione delle aperture nei festivi, tema verso il quale da anni la Filcams Cgil è impegnata con diverse battaglie e campagne di sensibilizzazione verso la cittadinanza e le Istituzioni”.

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