
MODICA, 17 Ottobre 2026 – L’avvio del progetto “L’Acqua che insegna alla Sete”, promosso dal Comune di Modica con l’installazione di erogatori d’acqua e la distribuzione di borracce riutilizzabili nelle scuole, offre al Comitato Spontaneo dei Genitori “per una mensa migliore” dell’Istituto Comprensivo “Carlo Amore” l’occasione per richiamare l’attenzione sull’intero ecosistema della sostenibilità e della salute scolastica. L’iniziativa comunale nasce infatti con il condivisibile obiettivo di ridurre drasticamente l’uso della plastica monouso tra i più giovani.
Pur accogliendo con favore ogni misura volta a educare al rispetto dell’ambiente, i genitori evidenziano come la reale tutela degli alunni e del territorio debba trovare il suo fondamento nel servizio di refezione scolastica. Proprio prendendo spunto dal progetto sull’acqua, il Comitato sollecita nuovamente il Comune sull’urgenza della nuova gara d’appalto, sottolineando come serva il passaggio allo scodellamento per eliminare i contenitori in plastica a contatto con cibi caldi e abbattere gli sprechi alimentari. I genitori evidenziano la contraddizione tra le buone intenzioni dell’amministrazione comunale e la realtà dei fatti: mentre si distribuiscono le borracce per ridurre la plastica, si accumulano ritardi per la nuova gara d’appalto per il servizio di refezione, continuando a utilizzare vaschette monouso e a gettare tonnellate di cibo. Il Comitato ritiene sia il momento di voltare pagina puntando subito allo scodellamento e alla riduzione degli sprechi, una modalità peraltro già positivamente avviata e consolidata in altri comuni della provincia come Ragusa e Vittoria.
In questo contesto, il Comitato invita l’amministrazione comunale ad accelerare l’iter per la pubblicazione del nuovo bando, superando un modello organizzativo che mostra evidenti limiti ed è ormai inadeguato alle esigenze delle famiglie e degli studenti. La redazione del nuovo capitolato rappresenta infatti lo snodo decisivo per introdurre lo scodellamento dei pasti sul posto e la definitiva eliminazione dei contenitori monoporzione. L’impiego prolungato di vaschette e pellicole plastiche a contatto con pietanze ad alta temperatura presenta criticità che vanno affrontate con il massimo rigore: sotto stress termico, le plastiche rischiano di rilasciare microplastiche e interferenti endocrini, come ftalati e bisfenoli, direttamente nel cibo, esponendo i bambini a potenziali rischi durante una fase delicata dello sviluppo.
A questa priorità sanitaria si affiancano il tema della qualità del cibo e la lotta allo spreco alimentare. Il confezionamento sigillato e il trasporto prolungato alterano la consistenza e la temperatura delle pietanze, che giungono spesso a tavola tiepide o scotte, risultando poco gradite agli alunni e finendo in gran parte nei rifiuti. Lo scodellamento espresso consente invece di servire i pasti alla giusta temperatura, preservandone le qualità organolettiche e permettendo di calibrare le porzioni sulle reali necessità dei bambini, trasformando la pausa pranzo in un’autentica occasione di educazione alimentare e salute.
Il Comitato Spontaneo dei Genitori dell’I.C. “Carlo Amore” confida in una rapida pubblicazione del bando affinché Modica possa finalmente dotarsi di un servizio di refezione moderno, sicuro, privo di plastica monouso e davvero sostenibile.


