
Ragusa, 22 settembre 2026 – L’urbanistica accende lo scontro politico in Consiglio comunale a Ragusa. A finire nel mirino del consigliere Gaetano Mauro è l’assessore all’Urbanistica Giovanni Giuffrida, chiamato a rispondere su procedure e autorizzazioni relative alla realizzazione delle medie strutture di vendita in città.
Il confronto si è consumato nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri, quando Mauro ha rivolto all’assessore una serie di domande sull’iter urbanistico e amministrativo necessario per autorizzare nuove strutture commerciali. Una questione sulla quale il consigliere sta conducendo da tempo un’attività di approfondimento e accesso agli atti e che assume ulteriore rilievo alla luce di quanto dichiarato in aula dallo stesso consigliere Mauro sull’avvio di una precisa attività ispettiva da parte del servizio di vigilanza urbanistica dell’assessorato territorio ed ambiente della Regione Sicilia che, secondo quanto riferito dal consigliere dell’MPA, riguarda le presunte irregolarità amministrative in ordine al permesso di costruire per media struttura di vendita in area destinata a servizi di vicinato – Area ex Mulino Curiale”.
In particolare, il consigliere ha chiesto chiarimenti sul rapporto tra Permesso di costruire (Pdc) e Provvedimento autorizzativo unico (Pau) e sulla possibilità che il Suap possa rilasciare un provvedimento unico in assenza di autorizzazioni considerate essenziali, tra cui quella del Genio civile.
Giuffrida ha definito i quesiti «molto tecnici», invitando Mauro a formalizzarli attraverso un’interrogazione scritta alla quale potranno rispondere gli uffici e il dirigente competente.
Una risposta che ha provocato l’immediata reazione politica del consigliere.
“Non è accettabile – ha attaccato Mauro – che un assessore all’Urbanistica, peraltro ingegnere, davanti a domande che riguardano procedure urbanistiche adottate dal Comune ritenga di non dover rispondere e rinvii tutto agli uffici. I dirigenti hanno le loro responsabilità amministrative, ma la responsabilità politica resta dell’assessore. Chi ha ridisegnato la geografia commerciale della città deve darne conto”.
Il confronto si è ulteriormente acceso quando Mauro ha posto una domanda diretta: “Il Piano urbanistico commerciale si applica sì o no in questa città?. Ed ancora, per costruire un supermercato a Ragusa , più semplicemente, bisogna attenersi alle regole del Piano approvato dal consiglio, o no?
Secondo la ricostruzione del consigliere, non sarebbe arrivata una risposta netta. Da qui l’affondo: “Se un assessore all’Urbanistica non sa rispondere a una domanda del genere, allora si dimetta.”
Parole durissime che spostano la vicenda dal terreno strettamente tecnico a quello politico.
Mauro contesta infatti all’Amministrazione Cassì non soltanto la mancata risposta in aula, ma più in generale la gestione delle procedure urbanistiche legate all’apertura delle medie strutture di vendita. Il consigliere vuole capire se tutti gli iter autorizzativi seguiti negli ultimi anni siano stati coerenti con gli strumenti urbanistici vigenti e se, al momento del rilascio dei provvedimenti, fossero presenti tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie.
“Non stiamo discutendo di cavilli – sostiene Mauro – ma delle regole con cui si trasforma la città e si autorizzano investimenti commerciali importanti. Su questo servono risposte precise, documenti e massima trasparenza”.


