
MODICA, 16 Settembre 2026 – Fronteggiare la grave carenza di personale medico e scongiurare il depotenziamento dei servizi sanitari a Modica Alta attraverso un piano di riorganizzazione chiaro, integrato e realmente funzionale alle esigenze dei cittadini. È questo l’obiettivo al centro dell’iniziativa promossa congiuntamente dai gruppi consiliari di Modica Democrazia Cristiana (DC), Siamo Modica e Radici Iblee, che hanno formalmente indirizzato una proposta concreta alla Direzione Generale dell’ASP di Ragusa per la tutela del presidio sanitario.
Al centro della presa di posizione ci sono le criticità emerse negli ultimi mesi nella struttura di Modica Alta. La storica Guardia Medica è stata sostituita a luglio da un Ambulatorio Infermieristico estivo che, a causa di una forte carenza di personale medico, ha registrato diversi turni scoperti, come evidenziato dai dati sugli accessi raccolti nell’arco di due mesi. Una situazione di disagio aggravata – denunciano i gruppi consiliari – dal perdurare del silenzio e dall’assenza di risposte operative da parte dell’Azienda Sanitaria in seguito alla richiesta di accesso agli atti presentata dal consigliere Alessio Ruffino.
Per superare la logica delle soluzioni tampone e restituire centralità al quartiere, le forze politiche di opposizione hanno elaborato un progetto di rilancio strutturato in punti precisi e realizzabili, trasmesso direttamente ai vertici dell’ASP. La richiesta punta a trasformare l’attuale presidio in una struttura polifunzionale integrata.
Tra le proposte avanzate figurano l’istituzione di un vero e proprio presidio sanitario collegato alla Casa di Comunità Hub di Modica, ricalcando il modello degli SPOC già attivi in altri comuni, e la riorganizzazione della Continuità Assistenziale attraverso l’attivazione di un ambulatorio gestito in sinergia con i medici di medicina generale dell’AFT Modica 1. Il piano richiede inoltre la conferma della postazione del 118 con ambulanza medicalizzata attiva ventiquattr’ore su ventiquattro, la garanzia della copertura medica notturna tramite il ricorso a prestazioni aggiuntive e l’implementazione di servizi territoriali e consultoriali, tra cui il Consultorio Familiare, i servizi ginecologici, il supporto psicologico e la tutela dei minori.
«Non possiamo permettere che Modica Alta paghi il prezzo della carenza dei medici con tagli disorganizzati o depotenziamento del servizio» – spiegano i rappresentanti dei gruppi DC, Siamo Modica e Radici Iblee –. «Non basta mantenere la porta aperta se non si offrono prestazioni realmente utili. La nostra è una soluzione concreta e strutturata che risponde alle reali necessità della popolazione.»
Con questo documento, i consiglieri chiedono alla Direzione Generale dell’ASP di Ragusa di rompere il silenzio, valutare attentamente il piano presentato e chiarire in tempi brevi se intenda accoglierne i contenuti per dare risposte certe al territorio.
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