
MODICA, 15 Settembre 2026 – L’abbandono e il degrado rischiano di cancellare per sempre un pezzo importante della storia di Modica. Al centro della denuncia vi sono i resti della Chiesa di Santa Maria Addolorata (o della Pietà, originariamente dedicata a Santa Teresa e popolarmente nota come “a Raccumannata” per via della via in cui sorge), affiancata dall’antico ospizio che per decenni ha ospitato l’Asilo Infantile Regina Margherita.
Un patrimonio seicentesco ridotto a rudere
Del complesso originario, fondato per volere della nobildonna Margherita Ferrera e databile intorno al XVII secolo grazie alle numerose donazioni di messe quotidiane, oggi rimangono ben poco più che i muri perimetrali. Come gran parte del patrimonio cittadino, la chiesa e il monastero annesso furono ricostruiti dopo il devastante terremoto del 1693.
L’edificio di culto, strutturato a un’unica navata, custodiva un tempo un dipinto raffigurante Santa Geltrude. Di quella struttura e del successivo asilo infantile — istituito ufficialmente con delibera del 9 marzo 1878 — resta oggi uno scenario di profondo degrado, esposto all’incuria del tempo e al rischio di un crollo imminente se non si interverrà con urgenti opere di messa in sicurezza.
Il pericolo speculazione e la necessità di tutela
La situazione dell’immobile riaccende i riflettori sulla fragilità del patrimonio storico minore della città. Negli scorsi anni la struttura era finita al centro di insistenti voci che parlavano di un possibile abbattimento totale per fare spazio a nuove costruzioni, un’ipotesi sventata fortunatamente in extremis ma che testimonia quanto il complesso sia vulnerabile.
Oggi l’appello è chiaro: salvare quel che resta dei muri perimetrali prima che l’oblio e i cedimenti strutturali cancellino definitivamente le tracce di questo antico presugio di fede e assistenza sociale a Modica.
foto Nino Sparacino


