Iblea Acque, la Direzione provinciale del PD: “Revocare gli atti contestati e cambiare le regole di gestione della società”

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Ragusa, 08 settembre 2026 – La gestione di Iblea Acque è stata al centro della Direzione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, allargata ai segretari dei circoli territoriali, che si è riunita ieri sera nella sede della Federazione provinciale.
“La Direzione ha espresso un giudizio molto netto su quanto accaduto nelle ultime settimane. Riteniamo inammissibile che, in una situazione finanziaria e gestionale così delicata, a margine di un’assemblea convocata per gli adempimenti necessari a ottenere un importante finanziamento destinato alle reti idriche, siano state inserite questioni come l’aumento del compenso dell’amministratore unico e l’assunzione di un nuovo dirigente”, dichiara il segretario provinciale del PD, Angelo Curciullo.
“Non si tratta, peraltro, di episodi isolati”, aggiunge. “Da tempo denunciamo una gestione delle risorse che riteniamo spregiudicata e non giustificata dalle condizioni della società. Risorse che dovrebbero essere indirizzate prioritariamente al miglioramento dei servizi e al risanamento di Iblea Acque. Continuare su questa strada rischia di mettere in difficoltà non soltanto la società, ma anche gli equilibri finanziari dei Comuni soci”.
La Direzione provinciale ha quindi ribadito la richiesta di revocare gli atti contestati e ha deciso di promuovere un’iniziativa politica coordinata in tutti i Comuni della provincia.
“Il PD non mette in discussione né la natura pubblica dell’acqua né il modello della gestione in house. Al contrario: proprio perché Iblea Acque è una società a capitale interamente pubblico che gestisce un servizio essenziale, riteniamo che debba essere sottoposta a standard di trasparenza e controllo ancora più rigorosi”.
Da qui la decisione di lavorare anche a modifiche dello Statuto e delle regole di funzionamento della società, con l’obiettivo di garantire maggiore partecipazione nelle decisioni e limitare l’eccessiva concentrazione dei poteri gestionali. Tra le proposte approvate dalla Direzione ci sono l’introduzione di un codice etico e la previsione di un organismo intermedio che rafforzi il controllo sull’attività dell’amministratore unico.
“Servono regole chiare e trasparenti su concorsi, assunzioni, appalti, affidamenti e compensi”, continua Curciullo. “Non è accettabile che decisioni così importanti possano essere assunte senza un adeguato livello di controllo e senza che le comunità proprietarie della società siano pienamente coinvolte”.
Il Partito Democratico porterà quindi la questione nei Consigli comunali dei Comuni soci, attraverso mozioni, ordini del giorno e atti di indirizzo, coinvolgendo anche i sindaci.
“Vogliamo che ogni Consiglio comunale sia messo nelle condizioni di conoscere lo stato della società e di pronunciarsi sulle regole che devono governarla. I sindaci devono assumersi fino in fondo la responsabilità che deriva dall’essere soci di Iblea Acque: ci sono problemi che ormai non possono più essere ignorati”, conclude Curciullo.

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