
Scicli, 28 agosto 2026 – Spesso la politica usa una comunicazione strategica per proteggere gli interessi di parte e mantenere il consenso, riducendo la trasparenza verso i cittadini. A dichiararlo è l’ex assessore e candidato alle prossime elezioni al Comune di Scicli, Guglielmo Scimonello, che aggiunge: “Quando la scadenza del voto si avvicina (ricordiamo che a Scicli si voterà nella primavera del 2027), questa dinamica tende a intensificarsi per motivi ben precisi, legati a una precisa strategia di gestione del consenso. Questo contrasto – continua Scimonello – colpisce una delle contraddizioni più evidenti e sentite della gestione pubblica: l’uso di grandi eventi e concerti come “vetrina” elettorale mentre i problemi strutturali del territorio rimangono irrisolti. Il peso di una gestione approssimativa della res pubblica ricade tutto sui cittadini che, obtorto collo, si trovano a pagare le conseguenze economiche e pratiche di servizi inefficienti. Mentre i riflettori si accendono sugli eventi estivi o di piazza la vita di tutti i giorni mostra un conto ben diverso su Decoro e Igiene urbana con cumuli di spazzatura o turni di raccolta saltati, zone comuni lasciate all’abbandono e scarsa pulizia creano un senso di frustrazione in chi quelle tasse le paga tutto l’anno. Inoltre, Sicurezza e manutenzione sono due settori che fanno registrare continui colli di bottiglia: Strade dissestate, illuminazione carente e parchi gioco degradati non sono solo un problema estetico, ma creano reali pericoli per i residenti.”
Come reagire a questa strategia, si chiede Scimonello? “I mesi che precedono le elezioni – spiega – sono il momento in cui i cittadini hanno più potere contrattuale, perché la politica è estremamente sensibile alle critiche. E’ opportuno – prosegue – che i cittadini documentassero e segnalassero tutte le inadempienze per continuare a portare alla luce il degrado tramite foto, comitati di quartiere e canali locali. Il contrasto visivo tra la “piazza del concerto” pulita e il “quartiere dimenticato” nel degrado è un’arma comunicativa potente. Infine, sarebbe conveniente chiedere conto dei bilanci: pretendere di sapere quanti fondi pubblici sono stati spesi per i patrocini dei grandi eventi rispetto a quelli stanziati per i servizi essenziali. Il voto – termina Scimonello – è lo strumento principale per giudicare un’amministrazione non per gli ultimi 10 mesi di festa, ma per i precedenti anni di gestione ordinaria del territorio.”


