
POZZALLO, 24 Agosto 2026 – Palazzine di Piazzale Italia a Pozzallo, il Sindaco alza la voce e chiede chiarezza allo IACP. A distanza di tempo dalla delicata vicenda che nell’aprile del 2024 gettò nel panico decine di famiglie per il presunto rischio crollo degli edifici numero 12, 13 e 14, l’amministrazione comunale torna a pretendere risposte concrete sullo stato degli immobili e sugli impegni mai mantenuti.
La vicenda affonda le sue radici nella primavera di due anni fa, quando durante una seduta della IV Commissione Legislativa dell’ARS l’allora Commissario dello IACP di Ragusa annunciò improvvisamente il pericolo di crollo delle palazzine. Seguirono mesi di forte tensione in città, segnati da ripetute convocazioni del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in Prefettura e dall’ordinanza sindacale di sgombero per i residenti. La situazione si sbloccò solo ad agosto 2024 grazie alla perizia del professor Fabio Neri, il tecnico incaricato dall’Istituto autonomo case popolari, che scongiurò il pericolo immediato, evidenziando come gli edifici potessero continuare a essere abitati a patto di eseguire interventi temporanei di messa in sicurezza – poi realizzati seppur con ritardo nei primi mesi del 2025 – revocando così lo sgombero.
“Tuttavia, la relazione tecnica conteneva indicazioni ben precise per il futuro, rimaste a oggi lettera morta – spiega Roberto Ammatuna – . Il professor Neri aveva raccomandato di aggiornare periodicamente le valutazioni sulla sicurezza entro un intervallo massimo di due anni, di eseguire la manutenzione straordinaria degli elementi esterni ammalorati come intonaci e parapetti, e di avviare un percorso di delocalizzazione delle famiglie in nuovi alloggi di futura costruzione. In risposta a quest’ultima indicazione, il Comune di Pozzallo si era prontamente attivato individuando un’area idonea proprio nelle retrovie delle palazzine interessate”.
Oggi, tuttavia, lo scenario descritto dall’amministrazione è di totale immobilismo. Non risulta alcuna opera di manutenzione sugli intonaci esterni, non vi è traccia di progetti per i nuovi alloggi né di finanziamenti regionali stanziati allo scopo, e soprattutto non si hanno notizie degli studi di aggiornamento strutturale che, secondo le scadenze indicate nella perizia di agosto 2024, avrebbero dovuto essere effettuati proprio in questo periodo per monitorare l’evoluzione dei fenomeni degenerativi.
Per fare luce su questa fase di stallo e ristabilire la necessaria serenità tra le famiglie residenti in Piazzale Italia, il Sindaco ha ufficialmente scritto al Commissario dello IACP, invocando un incontro urgente per verificare lo stato degli impegni assunti e garantire la pubblica incolumità.


