
MODICA, 24 Agosto 2026 – La recente intervista rilasciata dal Sindaco di Modica a RTMNEWS continua a far discutere, sollevando forti critiche sulla gestione amministrativa della città. A intervenire con durezza è Sinistra Italiana Modica, attraverso Vito D’Antona, che fotografa una distanza profonda tra Palazzo San Domenico e i reali problemi vissuti quotidianamente dai cittadini.
“L’intervento del primo cittadino – spiega D’Antona – sarebbe privo di un qualsiasi progetto politico, economico e sociale di ampio respiro. Manca del tutto una visione strategica e a lungo termine capace di tracciare linee guida chiare per lo sviluppo del territorio, lasciando l’azione amministrativa priva di una bussola di riferimento”.
Tra i nodi critici sollevati figurano le questioni urbanistiche ed edilizie. Da un lato viene sottolineato lo stato di costante e preoccupante abbandono in cui versa il centro storico; dall’altro si punta il dito contro l’espansione disordinata che sta interessando il quartiere di Sacro Cuore. Per invertire questa tendenza, l’opposizione rimarca l’assenza di qualsiasi confronto sull’avvio e sull’approvazione di un nuovo Piano Urbanistico Generale. Uno strumento ritenuto ormai indispensabile per superare il vecchio Piano Regolatore Generale e ristabilire un corretto equilibrio tra le strutture al servizio della collettività e quelle destinate all’edilizia privata.
Il dibattito si estende anche alla gestione del centro storico, sia a Modica Alta che a Modica Bassa, definita miope e bloccata, nonostante le numerose proposte concrete avanzate negli ultimi mesi da associazioni e singoli residenti. Al centro delle polemiche c’è inoltre la gestione del dissesto finanziario, bollata come improvvisata e in forte ritardo: l’ipotesi del bilancio stabilmente riequilibrato, infatti, risulterebbe ancora ferma a distanza di oltre dieci mesi dal termine fissato dalla legge.
“Non mancano gli interrogativi sulla chiusura di importanti strutture pubbliche, come il macello e la piscina comunale, affiancati alle croniche criticità legate alla manutenzione stradale e alla viabilità urbana – aggiunge l’esponente di Sinistra Italiana -. Sul piano strettamente politico, la recente verifica di maggioranza e la nascita della nuova Giunta – culminate in un esecutivo monocolore di Forza Italia e nella perdita di ulteriori consiglieri, lasciando l’amministrazione con appena cinque voti a supporto su ventiquattro – vengono lette come la certificazione del fallimento definitivo di un percorso politico nato come civico, transitato per la Democrazia Cristiana e infine approdato nel partito azzurro”.


