
COMISO, 23 Agosto 2026 – “Cessata l’emergenza legata all’attività dell’Etna, e senza alcuna volontà di unirci al coro di speculazioni politiche che si sono registrate nei giorni passati, riteniamo che sia giunto il momento di avviare una riflessione seria e strutturata sul futuro e sul ruolo dell’aeroporto ‘Pio La Torre’ di Comiso.”
Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi, Salvo Pogliese e Raoul Russo di Fratelli d’Italia.
“L’infrastruttura di Comiso — proseguono i parlamentari nazionali di FdI — non può e non deve essere considerata una semplice ‘ruota di scorta’ dello scalo di Catania nei momenti di crisi. Al contrario, deve costituire un elemento portante di un sistema aeroportuale sinergico ed integrato con lo scalo etneo, capace di operare a pieno regime sia nelle situazioni di ordinaria amministrazione, sia nei contesti di straordinarietà.”
“L’obiettivo prioritario — sottolineano i senatori — deve essere quello di rendere l’hub di Comiso una struttura viva, operativa e competitiva 12 mesi l’anno. Ricordiamo la battaglia per la continuità territoriale che dopo anni è finalmente realtà grazie alla caparbietà del governo e di un lavoro sinergico. Per rendere Comiso competitiva, oltre all’avanzamento della fondamentale arteria stradale Ragusa-Catania, occorre velocizzare e potenziare i collegamenti diretti tra i due scali aeroportuali, ipotizzando fin da subito soluzioni sinergiche e rapide, come servizi di navette dedicate e connessioni ferroviarie veloci.”
“Lo sviluppo economico, turistico e logistico dell’intera Sicilia passa dalla creazione di una rete tra tutti gli scali siciliani per rendere l’Isola un hub del Mediterraneo. Da questo punto di vista la sinergia Catania-Comiso per l’area orientale della Sicilia è una priorità e passa inevitabilmente da una rete di trasporti moderna, efficiente ed integrata. Comiso rappresenta una risorsa imprescindibile su cui continuare a investire con determinazione e visione strategica”, concludono i senatori Salvo Sallemi, Salvo Pogliese e Raoul Russo.


