
18 Agosto 2026 – La grande cucina italiana continua a conquistare la stampa internazionale, e questa volta a celebrare le eccellenze del nostro Paese è stato The Times, prestigioso quotidiano britannico che ha stilato la classifica delle 17 capitali del gusto in Italia. Tra mete imperdibili sparse lungo tutta la Penisola, a brillare in modo particolare sono due città siciliane: Palermo e Modica, premiate rispettivamente per la straordinaria tradizione dello street food e per l’arte millenaria del cioccolato.
L’analisi del quotidiano parte da una premessa fondamentale, ovvero che la cucina italiana non rappresenta un blocco unico, ma cambia radicalmente da regione a regione, componendo un mosaico di tradizioni che proprio nel 2025 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento come Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. All’interno di questo viaggio tra i sapori, la Sicilia si distingue con forza grazie alla sua identità gastronomica unica e a un modo di vivere il cibo profondamente legato alla socialità e alla strada.
Palermo conquista un eccezionale quarto posto nella classifica globale, venendo incoronata come il vero e proprio paradiso delle prelibatezze fritte. Nelle pagine del giornale britannico si consiglia ai viaggiatori di perdersi tra i vicoli storici del quartiere della Kalsa, dove l’aria si riempie del profumo del pesce alla griglia e dei prodotti tipici dello street food. L’offerta palermitana viene esaltata attraverso i suoi simboli più autentici: dalle panelle croccanti alle arancine, passando per i cazzilli di patate e il soffice sfincione, offrendo un’esperienza sensoriale che si consuma rigorosamente all’aperto, tra i mercati storici e le piazze della città.
Chiude la pattuglia siciliana Modica, che si attesta al diciassettesimo posto della classifica, celebrata per la sua straordinaria maestria nella lavorazione del cacao, una tradizione ereditata dalla dominazione spagnola. The Times descrive il celebre cioccolato modicano mettendo in luce la sua consistenza unica, caratterizzata da una struttura croccante, asciutta e da un profilo aromatico amaro, frutto della lavorazione a freddo che preserva i cristalli di zucchero. Ai turisti in visita viene inoltre consigliato di non perdere l’occasione di assaggiare le famose ‘mpanatigghi, i tradizionali biscotti a mezzaluna ripieni di un insolito ma delizioso mix di cacao e carne tritata.
Le parole del quotidiano britannico suonano come un vero e proprio invito a preparare le valigie, offrendo ai viaggiatori di tutto il mondo una guida autorevole per scoprire dal vivo le meraviglie e le tradizioni culinarie del territorio siciliano.


