
ROMA, 17 Luglio 2026 – Piazza Barberini, nel cuore pulsante di Roma, ha fatto da cornice a un importante momento di confronto per il futuro delle professioni ordinistiche italiane. Protagonista della giornata è stato il professionista modicano Michelangelo Aurnia, che ha partecipato all’assemblea dei Presidenti dei Dottori Commercialisti in un ruolo di prestigio e grande responsabilità.
In un’occasione di rilievo nazionale, Aurnia ha rappresentato il collega Marco Montesano Seven Mont, Presidente dell’Ordine di Enna, impossibilitato a presenziare. La delega affidata al professionista modicano non è stata solo una mera formalità, ma un incarico di sostanza: presentare all’assemblea la visione strategica di Montesano riguardo al futuro della categoria.
Il punto centrale dell’intervento ha riguardato l’uso consapevole e strategico dell’Intelligenza Artificiale. In un panorama lavorativo in rapidissima trasformazione, il tema dell’IA non è più una proiezione futuristica, ma una realtà che richiede una governance chiara e lungimirante.
Il messaggio portato da Aurnia è stato un invito esplicito alla riflessione: “L’IA come strumento, non come fine: L’obiettivo non è sostituire l’uomo, ma integrare l’intelligenza artificiale come leva competitiva per valorizzare il lavoro intellettuale. La sfida, lanciata direttamente al Consiglio Nazionale (CN), è quella di non farsi trovare impreparati, cogliendo l’intuizione di una professione che deve evolvere per rimanere centrale nel mercato. L’adozione di queste nuove tecnologie deve essere guidata da una profonda conoscenza dei rischi e delle enormi opportunità che esse offrono, garantendo standard qualitativi elevati”.
La presenza di Michelangelo Aurnia a Roma, al fianco di figure come Giuseppe Lacagnina e altri rappresentanti del settore, sottolinea la vitalità e la capacità di visione dei professionisti siciliani nel dibattito nazionale.


