
Con l’avvio dell’esodo estivo aumenta il peso del caro carburanti sulle famiglie siciliane, denuncia il Codacons, che richiama l’attenzione sui prezzi registrati nell’Isola proprio nei giorni di maggiore mobilità.
Secondo un’elaborazione del Codacons sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in Sicilia il prezzo medio del gasolio in modalità self raggiunge 2,090 euro al litro, mentre la benzina self si attesta a 1,944 euro al litro.
Dal confronto con le altre regioni emerge un dato particolarmente preoccupante, sottolinea l’associazione. La Sicilia risulta infatti seconda in Italia per il prezzo medio del gasolio self, superata soltanto dalla Provincia autonoma di Bolzano.
Anche sulla rete autostradale nazionale i prezzi si mantengono elevati, evidenzia il Codacons, con una media self di 1,998 euro al litro per la benzina e di 2,111 euro al litro per il gasolio, determinando un ulteriore aggravio per le famiglie in viaggio.
Il caro carburanti, osserva l’associazione, incide non soltanto sugli spostamenti di cittadini e turisti, ma anche sui costi di trasporto delle merci, con il rischio di ripercussioni sui prezzi dei beni di largo consumo e sull’intera economia regionale.
“Il caro carburanti rappresenta un peso sempre più grave per le famiglie siciliane — afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons —. In una regione nella quale l’automobile è spesso indispensabile, prezzi così elevati colpiscono direttamente cittadini, lavoratori, turisti e imprese. Non è tollerabile che i siciliani debbano sostenere uno dei costi più alti d’Italia per fare rifornimento proprio mentre aumentano gli spostamenti per le vacanze. Chiediamo controlli straordinari sugli impianti di distribuzione, un monitoraggio costante del mercato e la massima trasparenza sui prezzi praticati. È necessario impedire ogni forma di speculazione, verificando la corrispondenza tra i prezzi comunicati e quelli effettivamente applicati. Qualora emergessero anomalie o irregolarità, il Codacons è pronto a presentare esposti alle autorità competenti a tutela dei consumatori”. – conclude Tanasi.
Il Codacons continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi dei carburanti in Sicilia e ad adottare ogni iniziativa utile a tutela dei consumatori.



1 commento su “Esodo estivo. Codacons: “Sicilia seconda in Italia per il prezzo del gasolio”
Il Codacons continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi dei carburanti in Sicilia…..
Il Codacons monitora tutto quello che è a favore del consumatore, ma nel concreto oltre a dirci le cose che sappiamo e vediamo, cosa fa?
Questo Tanasi e tutta la confraternita con i suoi consueti sermoni a chi rivolge i suoi slogan pubblicitari?
“Il Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) è un’organizzazione senza fini di lucro che dal 1986 tutela i cittadini nei loro rapporti con aziende, banche, assicurazioni e pubblica amministrazione. Le sue attività principali includono: Azioni legali: Promuove denunce, esposti alle autorità competenti (come Antitrust e Procure) e class action per difendere i consumatori da truffe, pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette”.
Chi di voi facente parte di questa confraternita sa dirmi quanto tutelate i consumatori atteso che il prezzo del petrolio oggi è di 79,50$ al barile e che quando superava i 100$ il prezzo del carburante era di 1,30 euro al litro? Quale utilità e a cosa serve quest’altro carrozzone chiamato Codacons?
La Sicilia è seconda sul prezzo del carburante, voi che posto occupate nella graduatoria che si occupa di tutela dei consumatori?