Nave Aretusa, unità della Marina Militare in sosta nel porto di Pozzallo

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Pozzallo, 17 luglio 2026 – È ormeggiata dal 15 luglio, presso il porto di Pozzallo la Nave Idrografica Aretusa della Marina Militare Italiana, impegnata in attività istituzionali nelle acque della Sicilia sud-orientale.

Nella giornata odierna, il Comandante dell’unità, Tenente di Vascello (IDO) Agnese Fares, ha fatto visita alla sede della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Pozzallo, dove è stata accolta dal Comandante, Capitano di Fregata (CP) Luigi Vincenti.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di cordiale confronto, nel corso del quale sono state illustrate le attività di rilievo idrografico in corso nelle acque del Compartimento marittimo di Pozzallo e sono stati condivisi alcuni profili di particolare interesse ai fini della sicurezza della navigazione.

Nave Aretusa, unità idro-oceanografica della Marina Militare appartenente alla classe “Ninfe”, sarà infatti impegnata per tutto il periodo estivo lungo le coste della Sicilia sud-orientale nell’ambito dell’edizione 2026 dell’annuale Campagna idro-oceanografica. L’impegno operativo dell’Unità mira a raccogliere dati utili all’aggiornamento delle carte nautiche nr. 20 e 21 – che rappresentano l’area di mare compresa tra Licata e Augusta – a cura dell’Istituto Idrografico della Marina.

Varata il 7 giugno 2000, la nave ha sede nella base navale della Marina Militare di Venezia e rappresenta un prezioso assetto di superficie che concorre a sviluppare l’azione capacitiva multidimensionale e multidisciplinare della Forza Armata sul mare e dal mare; insieme a Nave Ammiraglio Magnaghi e alla gemella Galatea rientra infatti tra i principali strumenti di lavoro per il servizio Idrografico Nazionale che la Marina Militare assicura per legge.

Nave Aretusa ha svolto e continua a svolgere attività molteplici nei due settori, idrografico ed oceanografico, con due obiettivi fondamentali: rendere sicura la navigazione attraverso l’aggiornamento della documentazione nautica ufficiale e accrescere il patrimonio scientifico del Paese per mezzo della collaborazione con Enti di ricerca nazionali ed internazionali.

La sosta nel porto di Pozzallo conferma, inoltre, il rilievo strategico dello scalo quale punto di riferimento per le unità militari e istituzionali impegnate nelle acque del Mediterraneo centrale e lungo il versante sud-orientale della Sicilia, offrendo ulteriore testimonianza della collaborazione sinergica tra tutte le articolazioni della Forza Armata, tra cui il Corpo specialistico delle Capitanerie di Porto.

Al termine della visita, in ricordo dell’incontro e del passaggio di Nave Aretusa dal porto di Pozzallo, si è svolto il tradizionale scambio dei crest ufficiali della Capitaneria di porto di Pozzallo e di nave Aretusa.

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