
POZZALLO, 17 Luglio 2026 – Da mesi, gli abitanti di una palazzina di edilizia popolare stanno vivendo una situazione di inaccettabile isolamento a causa del guasto dell’ascensore, un servizio essenziale che rimane fuori uso dallo scorso inverno. La condizione appare ancor più critica se si considera che all’interno dello stabile risiedono due nuclei familiari con componenti affetti da disabilità, per i quali l’assenza dell’impianto di elevazione si traduce in una quotidianità segnata da enormi barriere e difficoltà logistiche.
“Le prime segnalazioni da parte dei condomini – denuncia il consigliere comunale, Franco Giannone – sono state inoltrate già nel mese di gennaio. A seguito di un’interlocuzione avviata personalmente con lo IACP, l’ente aveva prontamente riconosciuto la gravità della situazione, procedendo allo stanziamento delle risorse economiche necessarie per l’intervento di ripristino. Risulta pertanto assodato che i fondi sono regolarmente disponibili nelle casse dell’ente. Ciononostante, ad oggi, il cantiere non è stato ancora aperto e l’ascensore rimane inutilizzabile.
Senza voler entrare nel merito delle dinamiche burocratiche o delle ragioni che stanno causando questo prolungato stallo, ritengo che la tutela dei soggetti fragili debba rappresentare una priorità assoluta: quando sono coinvolte persone con disabilità, ogni giorno di attesa ulteriore è un giorno di troppo.
È necessario che i lavori di riparazione abbiano inizio nel più breve tempo possibile”. Garantire l’accessibilità degli edifici non è soltanto un intervento di manutenzione tecnica, ma la tutela di un diritto fondamentale che non può più essere rimandato.


