
Ragusa, 09 luglio 2026 – Il sopralluogo effettuato ieri in serata dall’associazione politico-culturale Ragusa in Movimento in piazza mons. Arezzi, in una delle aree del centro storico, ha confermato le segnalazioni ricevute dai residenti: una situazione di degrado evidente, con un accumulo di rifiuti che non può essere ignorato. L’area si presentava invasa da sacchetti della spazzatura abbandonati, un’immagine che stride con l’idea di città ordinata e decorosa che Ragusa ha sempre cercato di mantenere. Una condizione che, secondo l’associazione, non può essere liquidata come un episodio isolato, ma che richiama la necessità di interventi immediati e di un controllo più rigoroso sul territorio.
«Quella che abbiamo visto è un’indecenza: una montagna di sacchetti della spazzatura, un accumulo che Ragusa non ha mai conosciuto in queste proporzioni» afferma il presidente Mario Chiavola, sottolineando come la scena riscontrata non sia compatibile con gli standard di decoro urbano che la città merita. «Se si arriva a un simile livello di degrado, significa che i controlli non sono sufficienti e che devono diventare più incisivi, più costanti e più presenti sul territorio».
Chiavola evidenzia che la responsabilità non può essere attribuita esclusivamente ai cittadini, sebbene comportamenti scorretti contribuiscano al problema. «È evidente che qualcuno continua a conferire rifiuti in modo improprio, ma è altrettanto evidente che l’amministrazione deve garantire un presidio più efficace, perché il decoro urbano è un bene collettivo e va tutelato con serietà». Il presidente richiama anche la necessità di una strategia più ampia e strutturata: «Serve un piano di controllo, ma serve anche un lavoro educativo e di sensibilizzazione. Non possiamo pensare che Ragusa sia ridotta a un deposito di sacchetti abbandonati: è una questione di civiltà, di rispetto e di identità urbana».


