Borse di studio per specializzandi area sanitaria non medica, Abbate: “La legge diventa realtà. Al via l’iter per l’erogazione dei contributi”

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PALERMO, 29 Giugno 2026 –  “L’invio delle direttive da parte dell’Assessorato regionale dell’Istruzione alle Università di Palermo, Catania e Messina rappresenta il primo concreto passo nell’attuazione della legge che istituisce le borse di studio per gli specializzandi dell’area sanitaria non medica. Con questi atti prende ufficialmente il via l’iter che porterà all’erogazione dei contributi. È la dimostrazione che una buona legge, quando viene sostenuta e attuata con convinzione, può trasformarsi in un’opportunità concreta per tanti giovani professionisti”. Lo dichiara l’onorevole Ignazio Abbate, promotore e primo firmatario dell’articolo 46 della Legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, che ha istituito il contributo regionale destinato agli specializzandi biologi, chimici, veterinari, odontoiatri, fisici e farmacisti iscritti alle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria non Medica degli Atenei siciliani. “Le direttive consentono agli Atenei di avviare tutte le procedure necessarie per il riparto delle risorse e la successiva erogazione delle borse di studio. Si tratta di un intervento che il Parlamento regionale ha finanziato con uno stanziamento complessivo di cinque milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028: tre milioni destinati ai biologi e ai chimici e due milioni a veterinari, odontoiatri, fisici e farmacisti”. “Per la prima volta la Regione Siciliana garantisce un sostegno economico anche agli specializzandi dell’area sanitaria non medica, riconoscendo il valore di percorsi formativi altamente qualificanti e indispensabili per il nostro sistema sanitario. Con questa legge abbiamo colmato una disparità che si trascinava da anni e dato una risposta concreta a professionisti che svolgono un ruolo fondamentale nella tutela della salute dei cittadini”. Il parlamentare sottolinea come il provvedimento sia nato dall’ascolto delle esigenze delle categorie professionali e dal confronto con gli Atenei, con l’obiettivo di rafforzare il sistema della formazione specialistica e contribuire a rendere la Sicilia sempre più attrattiva per i giovani professionisti. “Adesso è importante che le Università completino rapidamente gli adempimenti richiesti dalle direttive regionali, così da consentire alla Regione di procedere con l’impegno delle somme e con l’erogazione delle borse nei tempi più brevi possibili. L’approvazione della legge è stato un traguardo importante, ma il vero obiettivo è vedere queste risorse arrivare rapidamente agli specializzandi. Continuerò a seguire ogni fase dell’attuazione affinché gli impegni assunti si traducano in risultati concreti per chi ha scelto di investire il proprio futuro professionale in Sicilia”.

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