
MODICA, 19 Giugno 2026 – Si muove qualcosa sul fronte dell’assistenza sanitaria a Modica Alta. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha infatti indetto per lunedì prossimo una riunione operativa per affrontare la questione, nata a seguito delle interlocuzioni avviate con le istituzioni locali e delle crescenti richieste del territorio, che reclama con forza la presenza di un presidio sanitario nel quartiere.
L’incontro sarà presieduto dal Direttore sanitario dell’Asp e vedrà la partecipazione delle strutture aziendali competenti. L’obiettivo del vertice è chiaro: verificare possibili e concrete soluzioni organizzative, che siano compatibili con il nuovo assetto dell’assistenza territoriale, per riuscire a garantire un punto di riferimento sanitario stabile in un’area densamente popolata come quella di Modica Alta.
Dall’azienda sanitaria, intanto, precisano che per quanto riguarda il Servizio di Continuità Assistenziale (la guardia medica), l’attività prosegue regolarmente e senza variazioni presso i locali della Casa della Comunità, situata in piazzale Baden Powell.



8 commenti su “Presidio sanitario a Modica Alta, l’Asp apre al confronto: lunedì il tavolo tecnico”
Esistono due versioni opposte sulla vicenda: quella della Sindaca e quella del Direttore Sanitario !
Dove sta la verità ?
A chi dobbiamo credere ?
Di sicuro c’è lo “scippo” a danno della comunità di Modica Alta e non solo.
Come mai il “contado di Forgentini” non è stato mai messo in discussione ?
Ho perso il conto di tutti i tavoli aperti…..
Ed eccoci all’articolo chiarificatore. A questo punto, secondo me, occorre correggere il precedente articolo:
https://www.radiortm.it/2026/06/19/modica-alta-salvato-il-presidio-medico-restera-aperto-h24-con-il-supporto-del-118/
Perché, da quanto comunicato dall’ASP, non è vero che il caso sia stato risolto. La questione dovrà essere discussa lunedì.
Purtroppo Modica sta diventando famosa per le dichiarazioni fake, provenienti anche dall’alto del Comune.
L’affermazione altisonante secondo cui «la chiusura del presidio medico è stata ufficialmente scongiurata» non si è rivelata vera.
Prendiamone atto, comunque, e vediamo come si risolverà la vicenda.
Mi auguro che qualcuno, in questo giusto tavolo tecnico, chieda anche per quale motivo questa Casa di Comunità sia stata realizzata nel quartiere Sorda.
Ad oggi non c’è più la guardia medica a Modica Alta. Signora Sindaca Maria Monisteri Caschetto, quando ci sarà una Guardia Medica notturna a Modica Alta saremo felici di apprezzare il risultato. Ma prima di allora non può vendere la pelle dell’orso, questo orso è vivo e vegeto.
Poi ci spiegherà perché avete messo la casa di comunità alla Sorda
Grazie Sindaca
Quando il 90 per cento è più ha dimostrato di saper “rispettare” le regole (costrizioni, obblighi e manipolazioni naziste passate per necessità democratiche), qui e ora bisogna rispettare anche questa “regola”, altrimenti siete “no-hospital”.
Beh, beh
Ho letto una reazione scomposta della Sindaca Monisteri contro Abbate. Lei lo accusa di aver programmato il trasferimento della Guardia Medica da Modica Alta alla Casa di Comunità della Sorda. Vede, Sindaca, ciò che è successo è sostanzialmente più grave.
Abbate ha deciso, di fatto, la creazione della Casa di Comunità di Modica presso il quartiere Sorda, nel punto meno opportuno. Il trasferimento della Guardia Medica alla Sorda è stato poi una conseguenza.
La cosa grave è stata la scelta del sito, signora Sindaca Monisteri Caschetto, e lei era assessore nella giunta Abbate.
Fate un Consiglio comunale aperto e spiegate alla cittadinanza il perché delle vostre scelte, così finalmente capiremo la logica; ammesso che una logica ci sia… Anzi, probabilmente la logica è più chiara di quanto si possa pensare, ma non riusciamo ad accettarla.
Lasciare il locale in affitto dispiaceva, e molto, a qualcuno.
Mi sono trovato a confrontarmi con amici a Modica Alta sulla scelta operata almeno 3 o 4 anni fa da Abbate, la scelta di realizzare la casa di comunità alla sorda nell’area della scuola Giovanni XIII.
Lui propagando’ genericamente di aver fatto finanziare quella struttura sanitaria, ma in pochissimi sapevano della scelta del sito, nessuna discussione e nessuna utile informazione data ai cittadini.
Ora, il fatto è che non c’entrava niente con il finanziamento che, era stato concesso all’ASP con i fondi PNRR da parte della Regione, come per tutte le case della comunità dell’intera provincia, mentre lui è stato invece colui che ha scelto il sito, considerando che di fatto lo ha dato all’ASP gratuitamente come la massima autorità sanitaria del Comune.
Quindi è evidente la totale responsabilità della scelta.
Poi, pensatela come volete… ma i fatti verificabile sono questi.
@geronimo, non esistono due versioni, esistono solo i fatti, il primo fatto è che il sindaco precedente Abbate, decise autonomamente di fare la casa di comunità sul piazzale delle scuole della sorda dove esisteva una palestra, senza comprendere che era opportuno realizzarla a Modica Alta ad esempio, oppure poteva lasciare all’ASL di riconvertire un vecchio edificio sanitario, come ha fatto in tutti i comuni della provincia. Il secondo fatto è che l’attuale Sindaca non ha completamente seguito ciò che era successo in provincia nelle altre case della comunità e cioè che tutte le guardie mediche erano rientrate nelle nuove case di comunità.
Naturalmente era intenta a seguire le sfilate di Cucinelli o fare sistemare il moletto inox di Marina di Modica.
Quindi l’è sfuggito il trasferimento della Guardia Medica di Modica Alta.
Ma lei come la vede grande capo indiano? Ci sono opinioni diverse? E chi ha detto diversamente? Sia la Sindaca che l’usl la pensano diversamente?