
SCOGLITTI, 19 Giugno 2026 – Un inizio di giornata decisamente spiacevole quello vissuto sulla Riviera di Gela, a Scoglitti (frazione balneare di Vittoria). Questa mattina, nella frequentata zona di via delle Sardine, è stata rinvenuta la carcassa di un enorme pesce in avanzato stato di decomposizione. A fare la macroscopica scoperta è stato un commerciante di Vittoria che, preoccupato per la presenza del grosso animale su un tratto di spiaggia abitualmente popolato da famiglie e bambini, ha immediatamente lanciato l’allarme.
L’uomo ha cercato di fare il possibile per arginare la situazione, come lui stesso ha raccontato: «L’ho trovato in via delle Sardine e l’ho tirato fin là fuori, però è pesantissimo e non ce l’ho fatta a spostarlo del tutto da solo. Ho incrociato alcuni operatori della Roma Costruzioni, ma purtroppo hanno il divieto assoluto di toccare animali morti. Qua attorno ci sono bambini e l’aria è diventata irrespirabile, c’è una puzza incredibile». Il cittadino ha quindi provveduto a contattare la Polizia Municipale, rimasta in attesa di intervenire sul posto. (Foto di Franco Assenza)
La macchina burocratica e operativa per la rimozione è complessa. Trattandosi di un animale marino spiaggiato su un’area pubblica, la competenza diretta spetta al Comune di Vittoria, che deve attivarsi attraverso una ditta specializzata e autorizzata, poiché la carcassa rientra nella classificazione dei rifiuti urbani secondo il D.Lgs. 152/2006. Le normali ditte edili o di nettezza urbana non possono infatti intervenire a causa delle rigide norme sul trattamento dei sottoprodotti di origine animale. In questi casi, viene frequentemente coinvolta anche la Capitaneria di Porto (Guardia Costiera) per coordinare le operazioni.
Il problema non è solo legato al decoro urbano e al cattivo odore, ma investe in pieno la salute pubblica. Una carcassa in forte stato di putrefazione emette gas nocivi e diventa un ricettacolo per la proliferazione di batteri pericolosi come Salmonella, E. coli e Clostridium, oltre ad attrarre mosche e parassiti. I rischi di contaminazione per contatto con la sabbia o per inalazione sono elevati, soprattutto per i soggetti più fragili come anziani, persone immunodepresse e bambini. Per questa ragione, l’appello immediato è quello di tenere i più piccoli lontani dall’area contaminata fino a quando non saranno completate le operazioni di rimozione e la successiva bonifica della sabbia.
Le autorità competenti sono già state allertate e si attende ora un intervento tempestivo e risolutivo per restituire la spiaggia alla pubblica fruizione in totale sicurezza.
foto Franco Assenza


