Sfilata Cucinelli, Voce Libera: «Serve un chiarimento sulla rappresentanza del Comune»

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Modica, 19 giugno 2026 – Non è la sfilata di Brunello Cucinelli al centro dell’intervento di Voce Libera, ma il modo in cui il Comune di Modica sarebbe stato rappresentato in occasione dell’evento. Il gruppo consiliare guidato da Margherita Cascino e Giorgio Civello chiede infatti un chiarimento pubblico sulla partecipazione istituzionale alla manifestazione che nei giorni scorsi ha attirato l’attenzione della città. In una nota diffusa oggi, Voce Libera annuncia che porterà la questione nell’Aula Consiliare, «luogo simbolo della politica e del confronto democratico», non appena il Consiglio Comunale tornerà a riunirsi. Secondo i consiglieri, alla manifestazione erano presenti il sindaco, l’assessore Antoci con la moglie e altre persone non titolari di incarichi istituzionali. A suscitare perplessità sarebbe invece stata l’assenza del Presidente del Consiglio Comunale, figura che, per ruolo, rappresenta l’intera assemblea cittadina. «Comprendiamo che gli inviti fossero limitati e destinati a un numero ristretto di partecipanti – scrivono Cascino e Civello – ma proprio per questo appare difficile comprendere il criterio adottato per la scelta dei presenti». Per Voce Libera il tema non riguarda le persone coinvolte, bensì il rispetto delle istituzioni e dei ruoli che esse rappresentano. Da qui la richiesta di una spiegazione pubblica da parte dell’amministrazione comunale. Il gruppo consiliare sottolinea che un chiarimento sarebbe necessario per evitare che quello che potrebbe essere stato un semplice errore di valutazione si trasformi in una vicenda destinata ad alimentare polemiche politiche e istituzionali. La questione potrebbe approdare ufficialmente in Consiglio Comunale dopo la conferenza dei Capigruppo convocata per il prossimo 23 giugno, chiamata a definire il calendario dei lavori dell’assemblea cittadina. Per Voce Libera, infine, la vicenda merita una risposta trasparente, non per ragioni personali ma per una questione di correttezza istituzionale e di rispetto nei confronti dell’intero Consiglio Comunale e della città di Modica.

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9 commenti su “Sfilata Cucinelli, Voce Libera: «Serve un chiarimento sulla rappresentanza del Comune»”

  1. i due soggetti nella foto rappresentano il nulla politico di Modica, il vulnus materializzato a Palazzo San Domenico.

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  2. Sempre a pensare a sé stessi .
    Mai al bene comune .
    Sai quei parenti lontani indisponenti, antipatici, che non inviti perché non ci vuoi avere a che fare,
    Ma loro ti piantono una storia che non finisce mai , anche se li incontri dopo 2 anni .

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  3. “Non è la sfilata di Brunello Cucinelli al centro dell’intervento di Voce Libera, ma il modo in cui il Comune di Modica sarebbe stato rappresentato in occasione dell’evento”
    Sapete o voi saggi che scrivete quale sia il ruolo del presidente del consiglio comunale? perchè non era presente la città lo deve sapere. si è annoiata? la città deve sapere che il presidente si annoia a rappresentare la città. E’ stata esclusa dagli inviti? la città deve sapere che il sindaco non è la padrona della città e neppura la regina. Antipatia personale…vedi commento prima; Dissapori politici…che vengano fuori ma vale sempre il commento di prima e di prima prima. Stava male? lo dica con sincerità e la chiudiamo qui. Bene hanno fatto i consiglieri a trarre una finezza che ai più era sfuggita…o forse no. era sembrata evidente ma non si ha il coraggio o l’interesse a farla emergere

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  4. PINO LAVATRICE ti suggerisco di farti a “liscìa” na testa e nel cervello.
    Siete patetici e non vi rendete conto che state raschiando il fondo della miseria pur di trovare giustificazioni che vorreste ricevere. Condannate il sindaco e l’amministrazione per qualsiasi cosa perché siete semplicemente avvelenati.
    Loro hanno permesso un evento di caratura internazionale per il rilancio mediatico e pubblicitario della città.
    Voi invece meritate di vivere nelle paludi.

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  5. Non poteva essere in crociera??
    Ma mancu i cummari assittati na vanedda sunu accussi cuttigghiari .

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  6. Il coinvolgimento indiretto di una comunità in occasione di un evento dalla vasta eco come quello voluto dalla casa di moda Cucinelli nei nostri amati luoghi impatta marginalmente la vita dei cittadini. Certo, la promozione legata all’evento mediatico svilupperà gli effetti e i benefici nel medio e lungo periodo ma, accogliendo con prontezza come dono provvidenziale questa opportunità, istituzioni, operatori del commercio, dei servizi e del turismo potranno accrescere nell’immediato il valore del nostro ricco ma trascurato tesoro. Essere al centro dell’attenzione internazionale è motivo di gioia non per il fatuo apparire ma per l’incitamento ad aprire lo sguardo – di chi è geograficamente lontano ma soprattutto di chi è vicino ai luoghi che hanno fatto da cornice alle creazioni di un’eccellenza della moda italiana – alla bellezza architettonica che fa da sfondo alla bellezza sartoriale ma, senza togliere meriti a quest’ultima, con un incanto che privilegia particolarmente la prima. Non sono avvezzo alle cerimonie e ignoro i protocolli aziendali e istituzionali ma credo che un evento privato in un luogo pubblico comporti adempimenti burocratici più che obblighi di riverenza, semmai manifestazioni di cortesia svincolate da regole specifiche. In altre parole, una concessione, previo riconoscimento di tributi a favore dell’Ente concedente, non è da ricambiare obbligatoriamente. Pertanto, penso che non investa la sfera istituzionale pubblica il fatto che qualche rappresentante delle istituzioni locali, e qualche familiare o suo prossimo, sia stato invitato spontaneamente, e qualche altro no, dall’organizzatore dell’evento. E’ nella facoltà di quest’ultimo, più che nella sua sensibilità, contraccambiare o meno una concessione con inviti mirati a rappresentanti istituzionali che rappresentano a loro volta l’Assemblea comunale e di riflesso la comunità ospitante. Pensandoci bene, il miglior riconoscimento è la scelta dei tesori che questa comunità custodisce, la valorizzazione implicita e al tempo stesso evidente. La visibilità internazionale, in questo costruttivo contesto, è di per sé un premio, che supera largamente i convenevoli e i riguardi di circostanza. Un ordine del giorno, all’attenzione del Civico Consesso, libero da inconsistenti complessi suggerirà di espungere punti “veniali” a vantaggio di altri ben più importanti – spinta propulsiva dopo questo evento, per esempio – manifestando un significativo riguardo dei rappresentanti ai rappresentati.

  7. Orazio ispettore privato : il lenzuolo doppio

    Mah ! Bah !! Boh !!!!! Come ho scritto in un commento alcuni anni fa , preferivo la Modica di una volta , più intima e riservata , tranquilla e molto poetica , più a misura d ‘uomo . Era stata protagonista di un film anni difficili e altri film meno importanti del genere comico. A distanza di anni , anche se il ricordo a volte fa fatica e poi fugge via , aver vissuto la mia giovinezza a Modica mi riempe di riconoscenza e gratitudine verso le innumerevoli coincidenze che mi hanno portato qui. Chi vuole comprendere il termine poesia nella sua piena accezione anziché dissertare e razionalizzare , proponendo una poesia cerebrale e finalistica alla stessa tregua della prosa , dovrebbe essere vissuto a Modica, negli anni 70 o 80 ; la poesia non era nei testi ma nelle atmosfere , negli ambienti e nei muri , ma anche nei gesti , nei sentimenti e nelle emozioni , si respirava una Sicilia autentica e non ancora contaminata , che aveva il sapore dei biscotti a latte appena sfornati in un panificio di Modica alta o l ‘odore del “pastizzu ‘ di cavolfiori che usciva dalla cannafumaria di una piccola casetta in pietra con forno . In una iperbole metaforica super azzardata Modica era la poesia stessa . Non mi piace che adesso Modica sia sotto i riflettori internazionali , comprendo il valore che ciò rappresenta dal punto di vista economico , purtroppo io non sono un commerciante , né un venditore di cioccolato , neanche un amministratore che prima di essere eletto al parlamento regionale o nazionale deve risanare il bilancio comunale. Sono un umile filosofo esistenziale, che getta semi socratici di verità, umile ispettore privato dell ‘essenza dell ‘esistenza , avverso alla fama in quanto ausilia la rimozione collettiva della transitorieta’ , per eternizzare la vita nel tempo . In sintesi , che serve che Modica diventi famosa e sia sotto i riflettori internazionali ? ( escludendo l aspetto economico) Modica deve rimanere Modica e esserlo nel miglior modo possibile , ma non cadiamo nell ‘errore umano di cercare gloria e visibilità , cosa cambia la gloria , il successo e la visibilità, alla Modica in sé e per se , che Modica sia conosciuta e apprezzata a destra e a manca per nutrire l ‘orgoglio dei modicani mi sembra una puro nonsense , nutrendo un aspetto umano di puro orgoglio vanità e esibizionismo , che conta la vanità
    e ricerca di riconoscenza ? Sarebbe come se un grande e raffinatissimo intellettuale come me non gli bastasse esserlo ma dovrebbe cercare una recensione positiva della Milone Giuseppa o pubblicare un libro di successo e questo alla faccia dell ‘umiltà.

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  8. Giuseppa Milone

    Ma che cosa dice !? Forse gli andato di volta il cervello ? Tutto deve fermarsi e bisogna ritornare al passato ? Altro che tso , si metta in terapia caro Orazio ispettore privato!!!

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