
POZZALLO, 15 Giugno 2026 – Un’immagine social che restituisce la fotografia di una città ferita, trascurata e lasciata a se stessa. È questo il ritratto di Pozzallo che emerge dall’ultimo, durissimo attacco del Circolo locale di “Sud chiama Nord”, che punta il dito contro una gestione amministrativa giudicata fallimentare e ridotta a pura messinscena elettorale. Le denunce e le testimonianze dei cittadini descrivono ormai da giorni un contesto urbano segnato dal degrado e da una diffusa sensazione di abbandono.
La lista delle criticità sollevate è lunga e tocca quasi ogni aspetto della vita cittadina. Si va dal parcheggio selvaggio dei camper all’incuria in cui versa il cimitero, passando per le strade ridotte a un colabrodo che rappresentano un vero pericolo pubblico. C’è poi la questione del parcheggio abusivo dei semirimorchi nello slargo adiacente al porto, la presenza di cantieri abbandonati, parchi gioco devastati dai vandali e la controversa situazione della “spiaggia” sorta dentro l’area portuale. A fare da sfondo, un traffico centro-cittadino ormai ingovernabile e il malumore dei commercianti, costretti a operare in un contesto che non brilla certo come biglietto da visita per i turisti e che deve fare i conti con una speculazione commerciale che ha reso Pozzallo una delle mete più care della provincia.
A pesare sul decoro ordinario sono anche la mancata scerbatura delle vie – nonostante sia prevista dal capitolato d’appalto per la raccolta dei rifiuti – e l’allarmante presenza di blatte e topi in diversi quartieri. Di fronte a questo scenario, il movimento politico solleva un interrogativo spontaneo: dove sono gli assessori? Una domanda resa ancora più urgente dall’assenza del sindaco nell’ultimo periodo, dovuta a noti motivi di salute.
La sensazione, denuncia il Circolo, è che mentre la città soffre, una parte della politica preferisca mostrarsi altrove, tra brindisi, inaugurazioni e promesse dell’ultima ora. Con le elezioni amministrative alle porte, si assisterebbe al solito risveglio dal torpore istituzionale, fatto di interventi miracolosi annunciati e consigli interessati elargiti anche da chi non riveste alcun ruolo. Emblematica, in questo senso, viene definita l’inaugurazione in pompa magna della ruota panoramica, celebrata con tanto di taglio del nastro alla presenza dei “pezzi grossi” della politica locale. Un paradosso, considerando che non si tratta di un’opera pubblica comunale.
Il rischio, già paventato cinque anni fa, è quello di nascondere le crepe strutturali sotto una mano di vernice fresca. Ma l’imbianchino che copre i difetti senza ripararli non risolve il danno, lo maschera soltanto. Pozzallo, attacca la nota, non ha bisogno di maquillage politico, ma di visione, responsabilità e interventi concreti. Le priorità sono chiare e richiedono risposte immediate su tre fronti emergenziali: la bonifica della “pozza” di Raganzino, il recupero di Torre Cabrera e la manutenzione delle strade dissestate, invase da buche ed erbe infestanti.
L’ultimo affondo riguarda la distanza tra la propaganda e la realtà dei servizi. Mentre si celebrava la sosta in porto di uno yacht di lusso – i cui ospiti hanno comunque preferito spendere il proprio tempo visitando la Valle dei Templi e il Val di Noto, ignorando Pozzallo – emerge una carenza strutturale imbarazzante: lo stato dei bagni pubblici. A Raganzino e in piazzetta delle Sirene i servizi sono inutilizzabili o ridotti a deposito, sul lungomare Pietre Nere risultano distrutti e di fronte alla Colonia Marina resiste una struttura definita “di fortuna”. Dettagli che, per una città che si professa turistica, misurano il reale grado di civiltà e accoglienza.
La conclusione del Circolo Sud chiama Nord è un appello alla dignità e al pragmatismo: Pozzallo merita un’attenzione quotidiana e una classe dirigente capace di affrontare i problemi veri senza rifugiarsi nella scenografia delle inaugurazioni. Il tempo delle toppe è finito, conclude la nota; chi siede oggi a Palazzo di Città o in Consiglio comunale ha il dovere di dimostrare con i fatti, e non domani, di voler servire davvero la comunità.



1 commento su “Pozzallo tra degrado e propaganda: l’atto d’accusa del Circolo “Sud chiama Nord””
Avete fatto una descrizione perfetta e veritiera purtroppo è la realtà. Per quanto riguarda i politici locali sono già in campagna elettorale