Far West a Santa Croce: agguato con spade e fruste in pieno centro. È allarme sicurezza

Un brutale episodio di violenza, avvenuto lo scorso 7 maggio tra via Roma e via Duca d’Aosta, riaccende il dibattito sulla criminalità. I consiglieri di opposizione presentano una mozione urgente: «Situazione fuori controllo, servono reparti speciali»
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SANTA CROCE CAMERINA, 14 Maggio 2026 – Un agguato in pieno stile “arancia meccanica”, consumato alla luce del sole e nel cuore del centro abitato. Solo oggi emergono i dettagli di un episodio di inaudita ferocia che lo scorso 7 maggio ha sconvolto i testimoni presenti all’incrocio tra via Duca d’Aosta e via Roma.

Secondo le ricostruzioni, un cittadino straniero è stato circondato e assalito da due connazionali (presumibilmente di origine magrebina) in quello che appare come un vero e proprio agguato premeditato. L’arsenale utilizzato dagli aggressori lascia sgomenti: spade, spranghe di ferro e persino una frusta. La vittima è stata lasciata a terra con gravi lesioni e diverse fratture, un bilancio pesante che descrive una violenza spietata e incurante della presenza di passanti.

Il silenzio calato inizialmente sulla vicenda è stato interrotto dall’azione dei consiglieri comunali Pietro Mandarà e Gaetano Riva, del gruppo «Insieme per Santa Croce». I due esponenti hanno presentato una mozione d’indirizzo urgente inviata al Sindaco, alla Prefettura e ai vertici delle forze dell’ordine.

«L’aggressione del 7 maggio è solo la punta dell’iceberg», denunciano i consiglieri. «Siamo di fronte a una serie preoccupante di risse, spaccio di stupefacenti e microcriminalità esercitata in pieno giorno. Il senso di impunità sta minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».

La mozione non si limita alla condanna, ma impegna l’amministrazione comunale a percorrere vie istituzionali concrete. In particolare, si chiede al Sindaco di farsi portavoce presso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Mandarà e Riva hanno chiesto che il primo cittadino riferisca in aula entro un mese sugli sviluppi della vicenda e sulle risposte ottenute dalle autorità provinciali. L’obiettivo dichiarato non è creare allarmismo, ma rispondere al crescente grido d’aiuto di residenti e commercianti che, dopo l’episodio delle spade, chiedono solo di poter tornare a vivere con serenità le strade del proprio paese.

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