Ragusa. Firrincieli e il passaggio a livello di via Paestum: “Mancato rispetto della deliberazione votata dal Civico consesso, ora forse le prime risposte

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Ragusa, 12 maggio 2026 – Il consigliere comunale Sergio Firrincieli interviene per richiamare l’attenzione sul mancato rispetto della delibera votata all’unanimità dal Consiglio comunale due mesi fa, con la quale si impegnava l’Amministrazione a mettere in campo azioni concrete per governare la viabilità in via Paestum. Firrincieli sottolinea che non ha mai parlato, né mai parlerà, di muri o chiusure del passaggio a livello, ricordando che tutti i passaggi a livello in Italia sono dotati di sistemi di sicurezza Pai, la Protezione automatica integrata, che blocca automaticamente il treno anche in presenza di un ostacolo minimo sui binari. “Per questo motivo – afferma – non possono essere evocati scenari di stragi o incidenti gravi, come ho voluto precisare anche rispetto a certe ricostruzioni giornalistiche”.

Il consigliere evidenzia invece un problema reale e concreto: la mancanza di governance della viabilità, soprattutto all’uscita di via Licitra, dove molti ignorano l’obbligo di svolta a destra e altri non rispettano il semaforo. In altre zone della città si interviene con dossi e misure di rallentamento per educare gli automobilisti, mentre in via Paestum non si è ancora dato seguito a quanto deliberato dal Consiglio. Firrincieli, che si è presentato in aula mostrando una maglietta per evidenziare il tenore della problematica, ribadisce che le soluzioni richieste sono semplici e già applicate altrove: un cordolo che impedisca manovre pericolose, una maggiore presenza della Polizia locale, l’eventuale uso di telecamere e azioni di moral suasion per indirizzare correttamente i flussi di traffico.

Il consigliere ricorda che il quartiere delle Masserie è oggi densamente popolato, così come l’area di via Napoleone Colajanni e la zona dei Pianetti. Via Epicarmo fondamentale e il passaggio a livello altrettanto oltre ad essere l’unico terrapieno della città: in caso di sisma sarebbe l’unica via di fuga verso l’ospedale da sotto la cinta della linea ferrata e verso l’area di ammassamento di via Colajanni. “Per questo motivo – continua – non si può pensare di chiudere un’infrastruttura così strategica, né ignorare le esigenze di residenti e aziende che da quarant’anni vivono grazie a quel collegamento”.

Firrincieli riferisce di avere avuto, poi, dopo l’acceso scambio in aula, un confronto con il sindaco a microfoni spenti. Dopo una prima reazione scomposta, si è convenuto che la soluzione più immediata e ragionevole sia l’installazione di un cordolo tra via Licitra e via Paestum, così da rendere chiaro e non aggirabile l’obbligo di svolta. È esattamente ciò che il Consiglio comunale ha chiesto all’unanimità due mesi fa, e non si comprende perché si sia arrivati a discuterne anche oggi. Il consigliere conclude affermando che non cerca polemiche, ma rispetto per le delibere del Consiglio e interventi concreti per garantire una viabilità fluida e un servizio ferroviario senza interruzioni, ricordando che via Paestum non ha bisogno di immaginare muri ma di soluzioni semplici, immediate e già deliberate.

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