Ragusa. Passaggio a livello via Paestum, Angelica: “Nessuno interviene, cosa c’è sotto?”

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RAGUSA, 11 maggio 2026 – “L’anno scorso avevamo già denunciato, in occasione dell’ennesimo incidente, la pericolosità del passaggio a livello di via Paestum. Un problema che avevamo evidenziato pubblicamente e che, ancora oggi, non è stato risolto”. A tornare sulla vicenda è Filippo Angelica, coordinatore cittadino di Italia Viva – Casa Riformista Ragusa, che attacca duramente gli uffici comunali parlando di “una situazione inquietante e di una indifferenza inspiegabile rispetto a segnalazioni precise e reiterate.

Parliamo di un passaggio a livello che, per legge, doveva essere chiuso anni fa – afferma –. Furono le stesse Ferrovie dello Stato a ritenerlo pericolosissimo per l’alta densità di traffico. Tant’è vero che realizzarono il cavalcavia proprio con l’obiettivo di eliminare quel passaggio a livello. E allora non si comprende perché sia ancora aperto e perché si continui a tollerare una situazione che rappresenta un rischio costante per automobilisti e residenti”.

Angelica richiama poi l’attenzione sulla presenza di due impianti pubblicitari 6×3, collocati ai lati del passaggio a livello.

“Da due anni abbiamo segnalato al dirigente tecnico del settore 3 e al responsabile della Polizia municipale dell’Ufficio Decoro urbano la presenza di questi impianti in una posizione pericolosissima. Non solo sono collocati a ridosso della strada ferrata, ma oscurano la visuale degli automobilisti sul passaggio a livello, distraendo chi guida e aumentando ulteriormente il rischio in un punto che già di suo è estremamente pericoloso”.

“Basta guardarli per capire il pericolo. Se uno di questi impianti dovesse cedere sulla ferrovia o mentre transitano le auto, potrebbe accadere qualcosa di gravissimo. Eppure nessuno interviene. La questione più inquietante è proprio l’immobilismo di chi dovrebbe intervenire. Non vorremmo credere che quegli impianti possano stare lì semplicemente perché è stata pagata la relativa tassa. E allora il messaggio qual è? Che in questa città chi paga può fare quello che vuole? Che basta versare una tassa per poter mettere a rischio la vita dei cittadini? Questo è un messaggio devastante e inaccettabile.
Adesso basta. Se questo problema non verrà risolto in tempi brevi, ci rivolgeremo alle autorità giudiziarie. Abbiamo il diritto di comprendere per quale motivo, nonostante le nostre segnalazioni, non si intervenga su una situazione così grave. Perché dopo due anni di esposti e richieste rimaste senza risposta, è inevitabile chiedersi cosa ci sia dietro questo atteggiamento e questa ostinata inerzia. E se dovesse accadere una tragedia, cosa faremo dopo? Tireremo fuori tutte le segnalazioni rimaste inascoltate? Noi crediamo che sia meglio prevenire oggi piuttosto che piangere domani sul latte versato. Dopo i numerosi incidenti già avvenuti, cosa stiamo aspettando ancora?

Certe volte a Ragusa il silenzio amministrativo sembra quasi una forma d’arte contemporanea: guardano un problema per anni sperando forse che evapori da solo. Peccato che qui non si parli di una buca o di una panchina storta, ma di sicurezza pubblica e di gente che rischia la pelle ogni giorno passando da lì”.

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