Ragusa. Parco urbano disseminato di rifiuti, la Consigliera Caruso chiede chiarezza

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Ragusa, 10 aprile 2026 – La consigliera comunale Rossana Caruso interviene nuovamente sulla situazione dell’area compresa tra via Anfuso e via Maria Scribano a Ragusa, meglio conosciuta come Parco urbano, dopo le richieste di chiarimento pervenute da cittadini e associazioni in merito ai lavori avviati negli ultimi giorni.

Caruso, che nei mesi scorsi aveva già segnalato alle autorità competenti la presenza di una discarica abusiva nell’area, ha contattato il direttore dei lavori, dott. Fabrizio Chessari, al fine di acquisire informazioni puntuali sulle attività in corso.

La criticità del sito è stata confermata anche da una nota dell’Asp dell’11 febbraio, con la quale l’Azienda sanitaria provinciale invitava il Comune di Ragusa a procedere con una tempestiva bonifica, evidenziando i rischi igienico‑sanitari derivanti dalla presenza dei rifiuti, collocati su terreno comunale e comprendenti anche materiali classificati come pericolosi.

Per quanto riguarda i lavori attualmente in esecuzione, la società Teknè, tramite il direttore dei lavori appunto, ha precisato alla consigliera che non vi è alcuna intenzione di occultare i rifiuti presenti nell’area. Le operazioni in corso riguarderebbero esclusivamente la movimentazione e lo spostamento dei materiali, attività necessaria per la realizzazione della sede stradale prevista nell’ambito delle opere di urbanizzazione.

La società ha inoltre manifestato disponibilità a consentire sopralluoghi ai soggetti autorizzati e a mettere a disposizione mezzi meccanici per una eventuale cernita dei rifiuti, pur non potendo sostenere gli oneri relativi allo smaltimento in discarica.

«Alla luce della nota dell’Asp dell’11 febbraio – dichiara la consigliera Caruso – mi chiedo per quale motivo il Comune di Ragusa non abbia ancora dato seguito alla richiesta di intervenire con una tempestiva bonifica, soprattutto considerando che i rifiuti insistono su suolo comunale e che è stata accertata anche la presenza di materiali pericolosi. È una situazione che non può più essere rinviata e che richiede un’assunzione immediata di responsabilità».

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