
Modica, 03 aprile 2026 – Si è conclusa in un clima di intensa partecipazione e raccoglimento la tradizionale processione dell’Addolorata con il Cristo morto a Modica Bassa, regalando ai presenti un momento carico di fede e suggestione. Ma al rientro dei simulacri, ad attirare l’attenzione e a sorprendere i fedeli è stata una novità assoluta che ha arricchito ulteriormente l’accompagnamento musicale: la Banda Belluardo Risadelli ha infatti introdotto, accanto ai consueti strumenti a fiato, anche gli archi. Tra i musicisti, tutti in elegante divisa storica, hanno fatto la loro comparsa i violini, creando un connubio musicale particolarmente emozionante. Il suono degli archi, intrecciandosi con quello della tradizione bandistica, ha dato vita a un’atmosfera ancora più intensa e coinvolgente, capace di valorizzare ogni momento del rientro processionale. Dietro questa scelta, un grande lavoro artistico e umano: quello del Maestro Corrado Civello, che con passione e dedizione ha voluto fortemente questo incontro tra archi e fiati, riuscendo a fonderli in un’unica anima musicale. Un progetto che nasce dall’amore profondo per la musica e per tutti i suoi ragazzi, protagonisti di una prova che ha saputo emozionare e coinvolgere. Una scelta che segna un passo importante per la Banda, contribuendo ad accrescerne il prestigio e dimostrando come sia possibile innovare nel rispetto della tradizione. E mentre in città si continua a commentare con entusiasmo questa introduzione così originale, resta una domanda che incuriosisce molti: sarà questo nuovo assetto musicale destinato a ripetersi anche nei prossimi appuntamenti pasquali? Modica, intanto, conserva negli occhi e nel cuore le emozioni di una serata che ha saputo unire devozione e bellezza in una forma nuova e sorprendente.





