
PALERMO, 03 Aprile 2026 – Quando lo sport rischia di passare in secondo piano a causa delle tensioni, la diplomazia e i valori olimpici diventano l’unica via d’uscita. È questo il senso dell’incontro avvenuto presso la sede del Comitato Regionale Sicilia, dove il Presidente Sandro Morgana ha fatto da mediatore tra il Vittoria e la Polisportiva Gioiosa.
L’obiettivo dell’iniziativa era chiaro: ristabilire un clima di collaborazione e rispetto reciproco tra due realtà storiche del calcio siciliano. Al tavolo del confronto sedevano i due massimi dirigenti, Vittorio Pinnolo per il Vittoria e Andrea Cultrona per il Gioiosa.
Nonostante le recenti frizioni, il faccia a faccia si è svolto in un clima inaspettatamente disteso. Il Presidente Morgana ha espresso grande soddisfazione per l’esito della giornata, sottolineando come la via del dialogo sia sempre la più fruttuosa:
«Lealtà, correttezza e rispetto delle regole non sono soltanto slogan, ma valori concreti che si traducono nel rispetto dell’avversario e delle decisioni arbitrali», ha dichiarato Morgana a margine dell’incontro.
Il massimo dirigente regionale ha colto l’occasione per fare una precisazione importante sulla genesi delle incomprensioni, separando il comportamento delle società da eventi esterni o individuali: «Ho promosso questo incontro per chiarire una situazione che non aveva visto protagoniste direttamente le due dirigenze». Un passaggio fondamentale per restituire serenità agli ambienti e permettere ai due club di concentrarsi esclusivamente sui risultati del campo.
L’incontro non è stato una semplice formalità burocratica, ma si è trasformato in un’opportunità di confronto profondo: «È stato un momento dagli alti contenuti sportivi e umani, con uno scambio di opinioni costruttivo e cordiale», ha aggiunto il Presidente del CR Sicilia.
Il momento più significativo si è vissuto a fine seduta, con una stretta di mano tra Pinnolo e Cultrona. Un gesto semplice ma potente, simbolo della volontà condivisa di superare il passato e ripartire nel segno del fair play. Il calcio siciliano ritrova così due protagoniste pronte a darsi battaglia sul rettangolo verde, ma con la consapevolezza che, fuori dal campo, il rispetto viene prima di ogni classifica.





