
Modica, 27 marzo 2026 – Si è conclusa con numeri da record la campagna di sensibilizzazione dell’AVIS Comunale di Modica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio. L’iniziativa ha coinvolto complessivamente 1.577 alunni tra scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, in un percorso educativo volto a diffondere la cultura della donazione, della prevenzione e di uno stile di vita sano.
Il progetto ha preso il via lo scorso 27 ottobre al Liceo Classico, per proseguire fino al 13 gennaio nelle scuole secondarie di secondo grado e negli istituti professionali, concludendosi infine nelle primarie e secondarie di primo grado, incontrate dal 5 febbraio al 18 marzo.
Un bilancio più che positivo quello tracciato dai numeri: 463 alunni per 23 classi nella scuola primaria, 510 alunni per 23 classi nella secondaria di primo grado e 604 studenti per 38 classi tra licei e istituti superiori. In quest’ultima fascia, l’attenzione si è concentrata in particolare sui maggiorenni: già 393 ragazzi hanno manifestato la loro volontà di aderire ad AVIS Modica attraverso il modulo di preadesione e ben 33, dal primo dicembre 2025 ad oggi, hanno effettuato la loro prima donazione.
L’entusiasmo generato dagli incontri ha contagiato anche i docenti: diversi di loro, dopo aver assistito, hanno scelto di mettersi in prima linea diventando donatori.
Sara Tortorici, referente del progetto, racconta con entusiasmo la sua esperienza. “AVIS Modica ha creduto in me sin da subito. Nel 2023 ho iniziato con il Servizio Civile Universale, un’esperienza che mi ha spalancato le porte di un mondo nuovo. L’anno successivo – aggiunge – mi hanno già affidato l’incarico di referente per le scuole, e da tre anni lo porto avanti con passione. Quest’anno ho incontrato 1577 ragazzi: un’opportunità che arricchisce profondamente, sia a livello personale che culturale. Oggi ne vado fiera e sono orgogliosa di far parte di questa famiglia”. Durante gli incontri, Sara ha saputo creare un clima confidenziale tra gli studenti, spiegando l’iter della donazione e affrontando con semplicità temi fondamentali come la prevenzione, l’alimentazione e gli stili di vita.
A supporto della referente, il progetto ha visto il prezioso contributo delle ragazze del Servizio Civile Universale, Matilde Maltese e Stefania Donzella, che hanno affiancato gli incontri e invitato soprattutto i più grandi a cogliere questa opportunità: “È un’esperienza che ti cambia la vita – hanno detto – Il dono è veramente prezioso”.
L’iniziativa si inserisce in un quadro istituzionale consolidato. Lo scorso 19 febbraio, presso la sede dell’AVIS Provinciale di Ragusa, è stato ribadito il protocollo tra l’AVIS Provinciale e l’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Ragusa, a testimonianza dell’importanza della sensibilizzazione al dono del sangue fra le nuove generazioni, maggiorenni e non. Un impegno che, grazie al protocollo siglato prima con il MIUR e poi con il MIM, consente all’AVIS di entrare nelle scuole come elemento fondamentale per il ricambio generazionale. “Puntiamo sempre a questo progetto all’inizio dell’anno scolastico – riferisce per il Direttivo dell’AVIS Modica il vicepresidente Gianni Frasca – perché questo lavoro permette un aumento dei donatori e garantisce un ricambio generazionale: i 18enni di oggi saranno i futuri donatori e anche i futuri dirigenti”.
A testimoniare il valore umano di questa missione, oltre al vicepresidente Frasca, la presenza di volontari e consiglieri: Francesco Ragusa, l’autore del libro “Le cose che uniscono”, l’infermiera Maria Giovanna Santaera e il consigliere Giorgio Barone hanno accompagnato questa campagna scuole, fornendo importanti valori aggiunti. “Il mio tempo libero lo dedico alla famiglia AVIS – sottolinea Giorgio Barone, donatore da 37 anni – Porto la mia esperienza concreta per divulgare l’arte del dono, per cercare di dare un messaggio positivo alle nuove generazioni: si dona la vita agli altri senza chiedere niente in cambio”.
L’AVIS Modica ringrazia tutte le istituzioni scolastiche, i dirigenti, i docenti e gli studenti che hanno partecipato con interesse e coinvolgimento, confermando ancora una volta il territorio modicano come un esempio virtuoso di solidarietà e consapevolezza civica.



9 commenti su “Avis Modica. Grande successo per la campagna di sensibilizzazione nelle scuole”
Trovo questo martellamento e questa forzata intrusione da parte di più associazioni all’interno delle scuole, per qualsiasi motivazione di rispettivo interesse, decisamente intollerabile.
@Paolo basta non leggere e ti passa tutto.
Intollerabile diventa chi continuamente critica ma non alza mai il deretano dalla sedia.
Paolo, meglio non parlare dell’utilizzo che fanno su molti campioni per alterare il DNA e sviluppare armi biologiche per mirate popolazioni. Ma siccome siamo complottisti, quindi paranoici seriali, non ci sfiora nemmeno il pensiero che donare il sangue salva molte vite. Si deve pensare solo al bene che fanno sensibilizzando pure i giovani studenti mentre in contemporanea tramano le loro oscure ricerche per costruire il male e utilizzarlo al momento opportuno contro popoli ostili. La Russia in Ucraina ne ha distrutti di questi laboratori dalla facciata umanitaria.
Sappiamo che i vampiri agiscono nell’oscurità, quelli dell’articolo (nonostante il martellamento di cui parla) sono i buoni e probabilmente sono in buona fede. Ma bisogna avere fede e credere sempre che tutti e specie la scienzah esiste e agisce solo per il bene dell’umanità.
Eh ma sig. Spinello, vede, il problema a mio avviso che tutti hanno l’ansia di entrare nelle scuole.
Chi per un motivo e chi per un altro, dietro slogan, loghi di associazioni di ogni tipo e petalosismo, vanno da chi ancora non ha l’esperienza adatta per discernere, ha ancora la necessità di fidarsi, non ha anticorpi contro eventuali argomenti creati ad arte, non ha ancora la schiena dritta per fregarsene del giudizio altrui e si sente bene nella massa.
Questo è irritante. C’è sempre la scuola di mezzo.
Perché non vanno nei luoghi di lavoro? Non è un famiglia che dovrebbe spiegare certe cose ai figli? Oppure i ragazzi o i bambini devono agire come la società vuole ed impone moralmente, pena gogna pubblica?
Fra temi ‘educativi’ di inclusione, bullismo, donazioni varie ed associazioni, poi si vedono i risultati…
Sui complottisti, abuso di una citazione, ossia che la differenza fra un complotto e la verità è, ormai, qualche mese di tempo.
Non dono più da quando un amico residente fuori provincia ma in Sicilia si è visto negare, a causa di necessità di piastrine, il trasferimento di sacche di sangue, perché “costoso”.
Evidentemente serve ad altro
Meglio sensibilizzare I giovani sulla Russia e buttare fango sull’avis di qui anche loro potrebbero avere bisogno. Poveretti che pena fate per come vi siete ridotti. 🤮🤮🤮
Con il mio illustrissimo collega stiamo fondando il partito:MAI UNA GIOIA!!!!
Ragazzi non vi fate fregare da falliti negazionisti, ascoltate sempre tutti ma decidete voi sempre ovviamente buttando fuori dalla vostra vita chi nega e dice menzogne come il gatto e la volpe.