
ISPICA, 19 Marzo 2026 – Aria di tempesta nel settore dell’Igiene Ambientale a Ispica. Le Organizzazioni Sindacali, Cgil e Fiadel, hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione di tutto il personale, avviando le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla Legge 146/90. Al centro della disputa, una denuncia durissima: le condizioni dei mezzi di lavoro, definiti ormai pericolosi e inadeguati.
Secondo quanto emerso dall’assemblea dei lavoratori, la situazione del parco mezzi in dotazione al servizio di raccolta rifiuti avrebbe superato il livello di guardia. I sindacati denunciano con fermezza come i veicoli siano “usurati e non più idonei” a garantire non solo l’operatività del servizio, ma soprattutto le condizioni minime di sicurezza per chi ogni giorno opera sulle strade.
«Tale inerzia determina una situazione inaccettabile», scrivono i rappresentanti sindacali, «che espone quotidianamente i lavoratori a rischi per la salute e la sicurezza, oltre a compromettere la regolare erogazione del servizio di igiene cittadina».
Ciò che ha spinto i lavoratori verso la mobilitazione è stata, a dire delle sigle sindacali, la mancanza di risposte. Nonostante le ripetute segnalazioni inviate nel tempo, non sarebbe stato adottato alcun intervento risolutivo né fornito un riscontro concreto. Da qui l’intimazione urgente: sostituire immediatamente i mezzi con dotazioni conformi agli standard di legge.
La proclamazione dello stato di agitazione è solo il primo passo di una battaglia legale e contrattuale che potrebbe portare al blocco totale del servizio.




