On. Abbate. Contributi post ciclone: in provincia di Ragusa la documentazione è carente!

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“Un segnale di ripartenza atteso e fondamentale per il nostro tessuto produttivo”. Con queste parole l’Onorevole Ignazio Abbate commenta l’approvazione del DDG n. 531 del 03/03/2026, che ufficializza l’elenco delle imprese ammesse al contributo per l’immediata ripresa delle attività economiche colpite dagli eventi calamitosi.
​Dall’analisi del decreto regionale emerge un dato significativo per il territorio ibleo: sono infatti 62 le aziende della provincia di Ragusa che hanno superato positivamente l’istruttoria e risultano beneficiarie del sostegno da 20 mila euro che sarà subito disponibile e spendibile esclusivamente per la ripartenza dopo la calamità naturale.
​”Il fatto che ben 62 realtà produttive della provincia di Ragusa siano state ammesse al finanziamento – spiega l’On. Abbate – conferma quanto fosse urgente intervenire per ristorare i danni subiti da fango e detriti. Però, con grande preoccupazione, devo rilevare che ad oggi nessuna di queste 62 imprese ha ricevuto l’aiuto economico. E il motivo è semplice: la documentazione dei comuni iblei risulta incompleta. Un aspetto tecnico cruciale previsto dall’Art. 2 del decreto, necessario per sbloccare effettivamente i fondi: molte istanze, pur essendo ammesse, risultano “incomplete” nella sezione di competenza comunale (il cosiddetto Modello C1).
​”Lancio un appello ai titolari delle aziende iblee, ma non solo, e ai loro consulenti: verificate se la vostra domanda è completa del timbro e del protocollo del Comune. Nello specifico, va completata l’Appendice 1 – In caso di evento alluvionale.
​Le aziende possono procedere in due modi:
​Acquisizione diretta ovvero il richiedente può recarsi presso gli uffici comunali competenti per far apporre timbro e protocollo, inviando poi il tutto via PEC all’indirizzo contributiciclonefrana@pec.irfis.it.
​Acquisizione indiretta: Attendere che il Dipartimento Attività Produttive inoltri la documentazione ai Comuni, che provvederanno poi alla restituzione formale.
​”Consiglio la via della trasmissione diretta per accelerare i tempi – conclude il Presidente della I Commissione Affari. La politica ha fatto la sua parte stanziando le risorse e per questo voglio sottolineare l’egregio lavoro svolto dall’Assessore Tamajo e dal Dirigente Generale Cartabellotta. Bisogna però accelerare sulle pratiche ancora inevase perché incomplete “.

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4 commenti su “On. Abbate. Contributi post ciclone: in provincia di Ragusa la documentazione è carente!”

  1. Del ciclone Athos non si E mai voluto prender cura, ne da sindaco che da deputato.
    Meno male che conosce bene i problemi dei lavoratori agricoli.
    Basterebbe risarcire solo colore a cui sono stati accertati e valutati i danni..
    Basta rivolgersi all’Ispettorato Agrario.

  2. Cittadino ma sor gnazio da atos se rinnovato le serre ! Poi lo hanno trovato con le mani nella marmellata e ora con questo ciclone non si può esporre né lui né tanto meno il finto subaffittuario che per magia non si fa vedere più all uffico dove non che il famoso bar dell onorevole! Ma alla fine lui e lui i modicani sono tutti …….

  3. …e se gli uffici comunali competenti non appongono timbro e protocollo proprio perché sono stati loro inadempienti nel rispetto delle norme e delle procedure …che succede? C’è alla regione chi deve e può accertarsi di questo?

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