
Vittoria, 04 marzo 2026 – Nel corso della seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Vittoria, il consigliere di Forza Italia Biagio Pelligra è intervenuto sul punto relativo all’esternalizzazione del servizio di riscossione del canone idrico, della Tari e di altri tributi comunali, sollevando una questione di natura tecnica e procedurale. Pelligra ha premesso di non voler entrare nel merito politico della scelta di esternalizzare il servizio, riconoscendo che, in presenza di un’evasione significativa dei tributi comunali, il ricorso a un soggetto esterno può rappresentare uno strumento utile per incrementare la capacità di riscossione, soprattutto nella fase coattiva. Il consigliere ha ricordato che il recupero dei crediti segue un percorso chiaro: prima la richiesta di pagamento volontario al contribuente, poi — in caso di mancato riscontro — l’attivazione delle procedure coattive. Il nodo sollevato da Pelligra riguarda però un altro aspetto: per quale motivo il Consiglio comunale è chiamato nuovamente a deliberare su un’esternalizzazione già approvata nel 2019 dalla commissione straordinaria?
Il consigliere ha ricordato che la Commissione, con i poteri del Consiglio, aveva già deliberato l’esternalizzazione del servizio, avviando una procedura di concessione affidata a Pubbliservizi per un periodo pluriennale, oggi in scadenza. Diverso, ha sottolineato Pelligra, è il caso del secondo punto all’ordine del giorno — quello relativo alla riscossione delle sanzioni amministrative del Codice della strada — per il quale i commissari avevano scelto di affidare il recupero all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, senza prevedere esternalizzazioni tramite concessione. Da qui la domanda tecnica posta all’Amministrazione: perché riproporre in Consiglio una delibera che, di fatto, è già valida e operativa? Pelligra ha evidenziato che nessuna delle delibere della commissione straordinaria è mai stata riportata in aula per essere ratificata o annullata, e che, in assenza di un atto che le superi, esse restano pienamente efficaci. Il consigliere ha quindi chiesto chiarimenti al dirigente e all’assessore competente, sottolineando che la questione non è politica ma procedurale: «Se esiste già una delibera che disciplina l’esternalizzazione del servizio, non comprendo la necessità di annullarla per riproporla identica. A meno che non esista una norma che limita temporalmente la validità degli atti della commissione straordinaria, cosa che non mi risulta».
Pelligra ha concluso ribadendo di basarsi su quello che c’è scritto nell’atto e non sulle sue possibili interpretazioni, rimanendo comunque disponibile a valutare ogni spiegazione tecnica che l’Amministrazione vorrà fornire, nell’interesse della correttezza amministrativa e della trasparenza degli atti.




