Fondo Unico, via libera ai finanziamenti: fino a 30mila euro per agricoltura e pesca

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Palermo, 28 febbraio 2026 – L’impegno assunto dal sottoscritto e dal gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana in occasione della Legge di Stabilità trova oggi concreta attuazione. Con la definizione dei criteri per l’erogazione delle risorse del Fondo Unico (ex art. 16 L.R. 6/2009), forniamo una risposta tempestiva alle numerose imprese agricole, ittiche e dell’acquacoltura siciliane che necessitano di liquidità per sostenere la gestione ordinaria. A dichiararlo è l’On. Ignazio Abbate, Presidente della Commissione Affari Istituzionali all’ARS, commentando il decreto attuativo che disciplina l’utilizzo delle somme stanziate con l’ultima manovra finanziaria regionale. Il provvedimento, frutto di un intenso lavoro parlamentare, rende operative le risorse previste dall’articolo 29 della Legge di Stabilità 2026, introducendo una corsia preferenziale per l’accesso al credito attraverso la gestione affidata all’IRCA–CRIAS.

Le risorse saranno così suddivise:

  • 30% per il finanziamento dell’acquisto di scorte (sementi, concimi, mangimi, prodotti fitosanitari e carburanti);
  • 70% per finanziamenti a tasso agevolato destinati alla formazione del capitale di esercizio.

“Abbiamo voluto estendere la platea dei beneficiari non solo alle imprese agricole, ma anche all’intera filiera della pesca e dell’acquacoltura – sottolinea l’On. Abbate – prevedendo, d’intesa con l’Assessore Sammartino, un tetto massimo di 30.000 euro per singola azienda, così da garantire equità e consentire l’accesso al maggior numero possibile di operatori. Per il capitale di esercizio, il finanziamento potrà coprire fino al 25% del volume d’affari dell’anno precedente.” L’iter attuativo prevede una piattaforma telematica dedicata, gestita dall’IRCA in raccordo con i Dipartimenti Regionali dell’Agricoltura e della Pesca Mediterranea, che pubblicheranno a breve un bando con procedura a sportello. “In una fase complessa per il comparto primario – conclude Abbate – mettiamo in campo strumenti concreti, immediatamente operativi, capaci di sostenere le imprese siciliane riducendo burocrazia e costi del credito. Non promesse, ma interventi reali per rafforzare la competitività del settore.”

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