
Palermo, 26 febbraio 2026 – “Ieri a Palermo, presso l’Assemblea regionale siciliana, il presidente Giuseppe Conte ha incontrato non solo la nostra deputazione del Movimento 5 Stelle, ma anche quella del Partito Democratico e di Ismaele La Vardera. È passato per un saluto anche un rappresentante di Sud chiama Nord. È il segno concreto di un dialogo che, in passato, troppe volte è stato difficile avviare, ed il segnale, trasparente, di un confronto tra forze politiche diverse, che hanno deciso di affrontare un percorso propositivo, per parlare di futuro”. Lo rileva la deputata regionale del M5S, Stefania Campo che aggiunge: “È arrivato il momento della sintesi e del dialogo per costruire all’interno di un perimetro certo, un metodo e un programma. In Sicilia oggi ci governa la destra che ha basato il proprio sistema di potere, travolto da indagini e scandali, su voti clientelari, fondi spesi male, privatizzazione dei servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti, fino alla gestione dello smaltimento rifiuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: governano i vari Schifani, Cuffaro, Meloni, Salvini, Vannacci etc, e governano male, producendo dissesti, disastri, crisi, speculazioni e, nel peggiore dei casi, corruzione e malaffare. Se oggi vogliamo costruire un’alternativa credibile, dobbiamo avere – tutte e tutti – il coraggio di fare un passo avanti e uno indietro per ritrovarci alleati pur nelle nostre diverse identità. Non è più il tempo delle fughe in avanti solitarie. È il tempo della responsabilità collettiva. Chi pensa di poter vincere da solo rischia di consegnare ancora per anni la Sicilia e i nostri Comuni a un centrodestra che si unisce sotto l’egida della gestione del potere e dell’interesse personale. L’alternativa si costruisce adesso, uniti con più forza, per l’obiettivo di un cambiamento necessario e non più rinviabile”.





1 commento su “Giuseppe Conte ha incontrato le delegazioni progressiste, Campo: “Il segno di un percorso propositivo, per parlare di futuro””
In politica non sanno più che insalate fare. Ormai la gente non vota più, solo i politici non hanno capito.