L’IPS Principi Grimaldi di Modica conclude in Grecia il progetto Erasmus+ “Healthlife4all”

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Kavala(Grecia), 20 febbraio 2026 – Si è conclusa a Kavala, in Grecia, l’ultima mobilità del progetto Erasmus+ “Promoting healthy lifestyle for Zoomers (Generation Z) and Alpha Generation with the help of ICT tools”, che ha visto protagonisti quattro studenti dell’IPS “Principi Grimaldi” di Modica, provenienti da differenti indirizzi dell’istituto.
Dal 2 al 6 febbraio 2026, gli studenti, accompagnati dalle prof.sse Silvia Novello e Marina Tidona, hanno preso parte alla mobilità internazionale insieme ai partner di Ungheria e Turchia. La città ospitante, Kavala, affacciata sul Mar Egeo e situata tra Salonicco e Alexandroupolis, lungo il confine turco, è stata il contesto ideale per un’intensa esperienza formativa e culturale.
Il progetto prevedeva l’ospitalità in famiglia: i quattro studenti modicani sono stati accolti da famiglie greche, vivendo così un’immersione autentica nella cultura locale e costruendo relazioni significative. Un’esperienza che ha permesso di potenziare le competenze linguistiche e di sviluppare autonomia, spirito di adattamento e apertura interculturale.
Cuore del progetto è stato il tema della promozione di uno stile di vita sano e sostenibile attraverso l’uso consapevole degli strumenti digitali. Negli ultimi anni la tecnologia è diventata una presenza costante nella vita dei giovani: smartphone, app e piattaforme digitali influenzano abitudini, relazioni e percezione di sé. Se da un lato spesso se ne evidenziano i rischi, dall’altro, se utilizzata in modo consapevole, la tecnologia può rappresentare una risorsa preziosa per il benessere fisico e psicologico.
Durante le attività laboratoriali svolte presso la scuola ospitante, la “4th Epal Kavala”, sono state presentate e analizzate diverse applicazioni dedicate al benessere psicologico, come Headspace e Calm, basate su meditazione e mindfulness, utili per favorire rilassamento, concentrazione e gestione dello stress. Altre applicazioni, come MindDoc e Youper, consentono di monitorare l’umore e riflettere sui propri stati emotivi, aumentando la consapevolezza di sé e contribuendo a ridurre il senso di solitudine e lo stigma legato alla richiesta di aiuto.
Anche sul piano fisico, la tecnologia può avere un impatto positivo: app e dispositivi digitali possono incentivare uno stile di vita più attivo e contrastare la sedentarietà sempre più diffusa tra i giovani. Significativa, in questo senso, è stata anche l’attività svolta presso il “Kitchen Club”, rinomato locale che combina cibo di alta qualità con esperienze culinarie interattive, dove gli studenti hanno partecipato a un workshop di cucina greca guidato da una chef professionista.
Il messaggio emerso con chiarezza durante l’intera settimana è stato che non serve “più tecnologia”, ma una tecnologia utilizzata in modo corretto, consapevole e orientato al benessere.
Accanto alle attività formative, non sono mancati i momenti di scoperta del territorio. La settimana ha incluso visite guidate di grande valore storico e culturale: il castello di Kavala e la Old Town; la città di Salonicco, con il suo importante passato bizantino e ottomano testimoniato da monumenti come la Torre Bianca e la Rotonda; il Santo Monastero di San Pantelemone di Chrysokastros; il villaggio tradizionale di Mesoropi, ai piedi del Monte Pangaio; il sito archeologico di Filippi, patrimonio dell’Umanità UNESCO dal luglio 2016; e il Battistero del Santo Pellegrinaggio di Santa Lidia in Filippisia.
Grazie alla guida degli studenti greci, che hanno fatto da ciceroni, i partecipanti hanno potuto riscoprire le tracce lasciate dai potenti re della Grecia, dai generali romani e da San Paolo, che proprio in questi luoghi fondò la prima comunità cristiana in terra europea nel 49/50 d.C.
Con questa mobilità si conclude ufficialmente il progetto Erasmus+ “Promoting healthy lifestyle for Zoomers (Generation Z) and Alpha Generation with the help of ICT tools”. Quattro mobilità, quattro esperienze diverse, quattro nazioni coinvolte, ma un unico percorso condiviso.
Il progetto si chiude lasciando nei partecipanti nuove competenze, amicizie durature e una visione europea più consapevole, rappresentando non un punto di arrivo, ma l’inizio di una rete di relazioni e opportunità future.

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