
Comiso, 10 febbraio 2026 – «Il bilancio di previsione 2026 approvato dalla maggioranza di destra è l’ennesima prova di una gestione finanziaria irresponsabile, costruita su entrate gonfiate e servizi essenziali sempre più impoveriti». È con queste parole che il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Comiso, Gigi Bellassai, ha commentato l’atto contabile discusso ed esitato in aula.
Secondo Bellassai, il documento approvato fotografa una situazione economica ormai drammatica, aggravata da scelte che continuano a “mettere polvere sotto il tappeto” invece di affrontare i problemi strutturali dell’Ente. L’opposizione aveva presentato un pacchetto di emendamenti mirati a sostenere i servizi fondamentali – dalla refezione scolastica all’assistenza ai disabili, dalle politiche giovanili al verde pubblico, fino al sostegno alle imprese locali – proponendo tagli alle spese non prioritarie. «Emendamenti respinti senza alcun confronto», denuncia Bellassai, «a dimostrazione di una maggioranza sorda alle reali esigenze della comunità».
Il capogruppo richiama inoltre le ripetute segnalazioni dei Revisori dei Conti, che da anni invitano il Comune a monitorare con rigore la spesa, a non impegnare risorse inesistenti e a riorganizzare gli uffici per garantire efficacia amministrativa. Un allarme rimasto inascoltato, mentre lo squilibrio finanziario si aggrava: fondo passività potenziali in sofferenza, dubbi sulla congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità, riscossione spontanea ferma al 33,33% e un deficit commerciale che supera i 20 milioni di euro in fatture arretrate.
Bellassai definisce «particolarmente grave» la scelta della maggioranza di gonfiare le entrate per circa 5 milioni di euro, ipotizzando recuperi Imu e Ici senza un piano credibile e aumentando in modo irrealistico le previsioni su Tari, permessi di costruire, violazioni stradali e proventi vari, ben oltre i dati storici. «Una costruzione contabile fragile», afferma, «che espone l’ente a nuovi squilibri e avvicina Comiso al rischio dissesto».
Sul fronte della spesa, il quadro non è meno preoccupante: manutenzioni insufficienti, spese energetiche sottostimate, servizi sociali ridotti al minimo, nessuna strategia per commercio e sviluppo economico, tagli pesanti alla scuola, alle attività extracurriculari e al sostegno agli studenti con disabilità. «Un bilancio senza visione, senza prospettiva e senza attenzione per i bisogni reali della città», commenta Bellassai. Per il Pd, il bilancio 2026 non rappresenta uno strumento di rilancio, ma «l’ennesima certificazione della crisi politica e amministrativa di questa maggioranza», un documento che rischia di produrre nuove perdite e di compromettere la tenuta sociale ed economica della città. «Continueremo a svolgere un ruolo serio e responsabile», conclude Bellassai, «denunciando le criticità e avanzando proposte concrete per restituire a Comiso una prospettiva di futuro».





