Niscemi, la collina non dà tregua: crolla palazzina in zona rossa. Lunedì riaprono le scuole

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NISCEMI, 31 Gennaio 2026 – La terra continua a tremare e a cedere sotto il peso della pioggia battente. Nel quartiere Sante Croci, l’area più colpita dallo smottamento, la palazzina di tre piani che da giorni era in bilico è infine rovinata al suolo. Il crollo ha trascinato con sé anche il primo piano dell’edificio adiacente, ora parzialmente imploso.

Nonostante la paura, i Vigili del Fuoco rassicurano: non si tratta di un avanzamento del fronte della frana, ma di un cedimento strutturale dovuto alla mancanza di base sotto le fondamenta. Tuttavia, l’allerta resta massima: la zona è presidiata h24 e il monitoraggio della collina prosegue senza sosta.

In questo scenario di emergenza, arriva un segnale di ritorno alla normalità. Il Centro di coordinamento soccorsi, istituito presso la Prefettura di Caltanissetta, ha confermato per lunedì la riapertura di tutte le scuole.

Il piano di emergenza prevede lo spostamento dei 323 alunni (138 dell’infanzia e 185 delle primarie) provenienti dai plessi San Giuseppe e Belvedere, dichiarati inagibili dopo lo smottamento del 25 gennaio. Grazie agli spazi liberi causati dal calo demografico degli ultimi anni, è stato possibile individuare nuove aule in altri plessi sicuri della città. Già da oggi, ditte di trasloco sotto la scorta dei Vigili del Fuoco sono al lavoro per trasferire banchi, cattedre e armadietti, garantendo che lunedì la campanella possa suonare regolarmente.

Sul fronte dei collegamenti stradali, si registra un passo avanti fondamentale per rompere l’isolamento causato dai cedimenti: è stato completato il bypass tra le due provinciali 10 e 12. Un tratto è già percorribile, mentre la restante parte verrà ultimata la prossima settimana; i militari del 4° Reggimento hanno effettuato i sopralluoghi per programmare i prossimi interventi di asfaltatura in collaborazione con il Comune.

Il sindaco Massimiliano Conti, impegnato in sopralluoghi costanti con i tecnici, monitora le aree limitrofe alla “zona rossa”. Resta il divieto assoluto di avvicinarsi a meno di 50 metri dal costone franato.

“Il fabbricato è crollato perché manca la base,” spiega Francesco Turco dei Vigili del Fuoco. “Il maltempo incide negativamente, ma l’edificio era troppo pesante per reggere su un terreno che aveva già ceduto”. La pioggia incessante continua a rendere difficili le operazioni, ma la macchina dei soccorsi resta schierata per garantire la sicurezza degli abitanti.

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