L’introspezione di Saro Cannizzaro. “Caso Ferragni-Pandoro: Perché non si può parlare di “assoluzione”

Tempo di lettura: 2 minuti

16 Gennaio 2026 – Nelle ultime ore, la chiusura delle vicende giudiziarie riguardanti Chiara Ferragni è stata spesso raccontata dai media con termini impropri. È necessario fare chiarezza per amore del diritto-dovere di verità: l’imprenditrice digitale non è stata assolta, non è stata dichiarata innocente, ma non è stata nemmeno condannata. Semplicemente, il processo non si è potuto fare.

In ambito legale, un’assoluzione arriva quando un giudice, dopo aver analizzato le prove, stabilisce che il reato non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso. Nel caso del “Pandoro Gate”, nulla di tutto ciò è accaduto. Il giudice non ha indagato se la truffa ci sia stata o meno; ha emesso una sentenza di non luogo a procedere basata su un vizio procedurale.

Il processo è naufragato su un’interpretazione giuridica che molti definiscono fantasiosa: la caduta dell’aggravante della “minorata difesa dei consumatori”.

Secondo il giudice, non vi sarebbe stata una disparità tale da impedire ai consumatori di difendersi dall’inganno. In parole povere: se l’utente ha creduto che acquistando il panettone avrebbe fatto beneficenza (mentre i profitti andavano all’influencer), la colpa sarebbe di una sua mancata attenzione critica.

Questa valutazione appare paradossale se si considera il contesto: da una parte la “regina degli influencer”, dotata di una potenza di fuoco comunicativa da decine di milioni di follower e consulenti d’immagine, dall’altra, il singolo consumatore che interagisce tramite uno smartphone.

Sostenere che vi fosse una piena parità di interazione comunicativa tra queste due parti significa ignorare come funziona oggi il marketing digitale.

Senza l’aggravante della minorata difesa, il reato di truffa perde la “procedibilità d’ufficio”. Questo significa che lo Stato può continuare il processo solo se esiste una querela valida da parte delle vittime. Poiché il Codacons aveva precedentemente ritirato la propria, il giudice si è trovato nell’impossibilità tecnica di proseguire.

Il processo è stato semplicemente azzerato. Resta il fatto che milioni di euro sono stati guadagnati facendo leva su una finalità benefica che, nei fatti, era già stata liquidata a monte con una cifra fissa, indipendentemente dalle vendite.

Parlare di “assoluzione” significa mistificare la realtà: la giustizia, in questo caso, ha preferito fermarsi sulla soglia della porta anziché entrare a verificare cosa fosse successo davvero dentro quella campagna commerciale.

© Riproduzione riservata
588587

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

2 commenti su “L’introspezione di Saro Cannizzaro. “Caso Ferragni-Pandoro: Perché non si può parlare di “assoluzione””

  1. Basta essere ricchi e famosi per farla Franca. Se poi aggiungiamo la riforma Nordio collegata alla riforma Cartabia a processo in corso, il gioco è fatto.
    In più dimostra che non c’è bisogno di separazione delle carriere tra Pm e Giudici.
    Infatti la truffa c’era, con l’aggravante, ma siccome ha risarcito Codacons (che dovrebbe tutelare i cittadini) Codacons ritira la denuncia, e così è diventata una semplice truffa. Praticamente Tarallucci Pandoro e vino.
    Addirittura l’imputata dice che non doveva esserci nemmeno il processo.
    Queste sono le leggi fatte dai nostri attori da circo.
    Adesso aspettiamo gli (……) del villaggio Cicci anonimi Saruzzu che ci diranno che con la sinistra avrebbe trionfato la Giustizia. 😂😂🙋🙋

    4
    6
  2. Gino sei assillato da tutti sti (……) del villaggio Cicci anonimi Saruzzu, non riesci a dormire la notte, ti alzi e pensi a loro.
    Pensa a tante altre cose piacevoli e così poi ti addormenti serenamente, bravu Ginuzzu.
    Ma oggi sei rimasto a casa? Con questo maltempo che gli attori da circo ti hanno lasciato a casa, e ora ti vedi la tua Chiara Ferragni che è stata assolta e sogni di diventare ricco come lei.
    Gino, sei angosciato dalla tua miseria e ammiri ed invidi la ricchezza degli altri, costruisci cose che esistono solo sulla tua mente, ma sempre le puoi dimostrare in tutte le sedi, vero? 🤣🤣🤣🤣🤣 Io ti poteri consigliare na decina di gocce di Lexotan tanto per iniziare, poi rivolgiti a qualcuno che possa aiutarti, ma sempre serenamente,
    non sei una brutta persona, sei solo stanco ed hai bisogno che qualcuno ti aiuti, esistono anche servizi sanitari che possono aiutare, anche in forma anonima.
    Nessuno, credo, ha scritto che con la sinistra trionfa la giustizia? La giustizia è nella tua mente, la giustizia può esistere solo se il popolo è onesto, ma non in Italia 🤣
    L’Italia è un paese ad alta densità di imbroglioni, Totò e Sordi hanno ben rappresentato la tipologia degli italiani, i quali votano gente come loro e poi si lamentano delle persone che loro stessi hanno votato e scelto 🤣🤣🤣🤣🤣 sei proprio convinto male, a chistu tiatru Ginu.

    5
    3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Torna in alto