
MARINA DI MODICA, 12 Gennaio 2026 – Non è più un’emergenza sporadica, ma una “criticità strutturale” che sta mettendo in ginocchio residenti e commercianti. Marina di Modica torna a gridare la propria esasperazione per i continui disservizi alla rete idrica, con segnalazioni che si moltiplicano, specialmente durante i fine settimana e i giorni festivi. Il copione, purtroppo, sembra ripetersi con una regolarità disarmante: proprio quando la frazione balneare si popola maggiormente, la conduttura principale cede. Molte famiglie, prive di cisterne o riserve adeguate, si ritrovano nell’impossibilità di svolgere le più basilari attività quotidiane. “L’acqua non è un privilegio, ma un diritto essenziale,” lamentano i residenti, stanchi di dover gestire intere giornate senza approvvigionamento.
“Oltre alla mancanza d’erogazione, emerge un altro problema allarmante – spiega Marcello Sarta – . Numerosi cittadini segnalano la presenza di residui di sabbia, calcare e fanghiglia nei lavelli e nelle docce. Questi detriti, residui delle continue riparazioni su una rete ormai fatiscente, rischiano di danneggiare gravemente gli impianti interni e le caldaie, sollevando seri dubbi sulla salubrità dell’acqua e sulla sicurezza igienico-sanitaria per l’utenza. La rete idrica di Marina di Modica è ormai giunta al collasso. Le soluzioni “tampone” adottate finora non bastano più”.
Al Comune di Modica viene chiesto di uscire dalla logica dell’emergenza e di avviare una programmazione seria per il rifacimento totale della rete, intercettando i fondi strutturali necessari.
A Iblea Acque, gestore del servizio, viene rivolto un sollecito immediato: garantire interventi di riparazione tempestivi anche nei weekend, senza attendere il lunedì per far partire i cantieri.
“Marina di Modica non può più permettersi di restare senz’acqua né di riceverla in queste condizioni,” conclude la protesta dei residenti. La richiesta è chiara: dignità per un servizio essenziale che, al momento, sembra essere stato dimenticato.













