
POZZALLO, 12 Gennaio 2026 – Pozzallo in Movimento ribadisce la propria identità, smarcandosi con forza dalle dinamiche dei partiti tradizionali. Il progetto guidato da Quintilia Celestri sceglie la linea dell’indipendenza, definendo il proprio percorso come “civico e autonomo” sia nello scenario locale che in quello extracittadino.
Secondo il movimento, la decisione di non legarsi a simboli di partito nasce dalla volontà di mantenere piena libertà decisionale. «Le reali esigenze della città — si legge nella nota — possono essere comprese fino in fondo solo da chi Pozzallo la vive quotidianamente». Una conoscenza “non mediata” che il gruppo pone come condizione essenziale per amministrare con responsabilità.
Il movimento non risparmia critiche alla classe politica tradizionale. Il movimento evidenzia come i tentativi dei contendenti elettorali di “incasellare” il progetto di Quintilia Celestri siano, in realtà, un segnale del crescente consenso che la lista sta raccogliendo.
«Un consenso che evidenzia una certa insofferenza di quell’establishment politico pozzallese che ha preferito conservare equilibri consolidati piuttosto che investire in una nuova cultura dirigenziale».
Un passaggio chiave del documento riguarda le recenti vicende politiche avvenute fuori dai confini comunali. Pozzallo in Movimento dichiara la propria totale estraneità a tali logiche, sottolineando che l’identità del progetto risiede esclusivamente nel “bene comune” e nell’interesse dei pozzallesi, lontano da strumentalizzazioni ideologiche.
Il movimento conclude rilanciando la visione di una “politica del noi”, basata sul confronto e sul rispetto reciproco. Il progetto resta aperto a tutti i cittadini che desiderano un cambiamento e che credono nella possibilità di costruire un futuro migliore per la comunità, fondato sulla cura del territorio e sulla condivisione di obiettivi concreti.




