
ISPICA, 27 Dicembre 2025 – Non è bastato il regime di detenzione domiciliare a frenare l’esuberanza criminale di T.I., 21enne ispicese già coinvolto in una maxi operazione antidroga tra Ragusa e Siracusa. Il giovane, che avrebbe dovuto osservare il silenzio e l’isolamento nella propria abitazione, ha trasformato i suoi profili social in una vera e propria “centrale di comunicazione” e intimidazione.
Secondo quanto accertato dai Carabinieri della Compagnia di Modica, il ragazzo non si sarebbe limitato a chattare con i complici del traffico di cocaina e hashish per cui era indagato. La sua condotta è andata ben oltre: attraverso i social media, avrebbe rivolto pesanti minacce ai testimoni dell’inchiesta e pubblicato contenuti offensivi e provocatori contro le forze dell’ordine.
La Procura della Repubblica di Ragusa, informata prontamente dai militari dell’Arma, non ha esitato a chiedere un provvedimento più severo. Il Tribunale ibleo ha, quindi, disposto l’aggravamento della misura: i domiciliari non sono stati considerati sufficienti a prevenire il rischio di inquinamento delle prove e la reiterazione dei reati.
Il giovane è stato prelevato dai Carabinieri e trasferito nella casa circondariale di Via Di Vittorio a Ragusa. Resta ferma la presunzione di innocenza fino al giudizio definitivo, ma per ora il 21enne attenderà il processo dietro le sbarre.













