
PALERMO, 18 Dicembre 2025 – Dopo due bocciature, l’Aula approva l’articolo 7 della Finanziaria. Sostegno a testate cartacee, digitali e TV. Riserva del 20% per i nuovi media e un milione annuo per i libri.
L’Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera definitivo al Fondo per l’editoria, segnando un punto di svolta per un settore da tempo in sofferenza. La norma, contenuta nell’articolo 7 della legge finanziaria, è stata approvata con voto palese dopo un lungo iter travagliato che l’aveva vista respinta per ben due volte nelle precedenti variazioni di bilancio.
Il cuore della norma prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028. Il fondo sarà gestito dall’Irfis e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto. Inoltre, è stato istituito un fondo specifico da 1 milione di euro all’anno destinato esclusivamente alle case editrici di libri, sottolineando l’importanza della filiera culturale oltre a quella informativa.
La platea dei beneficiari è ampia e comprende: Editoria cartacea e digitale; emittenti radiofoniche e radiotelevisive (incluse le comunitarie); Agenzie di stampa con notiziario regionale attivo da almeno tre anni.
Per accedere ai fondi, le realtà editoriali dovranno dimostrare di avere in organico almeno due giornalisti regolarmente contrattualizzati (inclusi contratti a prestazione o soci lavoratori di cooperative giornalistiche). Le testate, inoltre, devono essere regolarmente registrate presso il Tribunale di competenza.
Un emendamento decisivo presentato dal Movimento 5 Stelle ha introdotto una riserva del 20% in favore delle “testate giornalistiche emergenti”, ovvero quelle registrate negli ultimi tre anni. Un segnale volto a favorire il ricambio generazionale e l’innovazione nel settore.
L’approvazione è arrivata con voto palese, accogliendo l’appello del presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, che aveva chiesto trasparenza su una norma considerata strategica per la democrazia regionale.
Renato Schifani (Presidente della Regione): “Una scelta doverosa per rafforzare il pluralismo. Il voto dell’Aula dimostra che la collaborazione istituzionale è l’unica via per dare risposte concrete alla società siciliana.”
Antonio De Luca (M5S): “Atto fondamentale. Più testate ci sono sul territorio, più forte è la garanzia sulle istituzioni e la possibilità di denunciare illeciti. Abbiamo ottenuto fondi anche per i più giovani.”
Michele Catanzaro e Mario Giambona (PD): “Sostegno concreto dopo i troppi litigi della maggioranza. La norma è un passo avanti importante, anche se resta perfettibile in fase di decretazione per garantire maggiore stabilità occupazionale.”
Giorgio Assenza (FdI): “Fratelli d’Italia ha voluto con forza questa norma. Soddisfatti che l’aula abbia accolto l’invito al voto palese, speriamo si prosegua così per tutta la Finanziaria.”
Marianna Caronia (Noi Moderati): “Frutto di un lavoro bipartisan. Necessario aiutare anche gli editori librai per il ruolo che la cultura svolge nella formazione dei cittadini.”
Marco Intravaia (Forza Italia): “La pluralità dell’informazione si sostiene con azioni concrete, non solo con le parole. È quello che abbiamo fatto oggi.”














1 commento su “Via libera dell’Ars al Fondo per l’editoria”
Ma non è che sono tutti questi soldi a lasciarci al 47mo posto per la libertà di stampa? Perché la pluralità non la vedo da anni, gli articoli sono sempre più pietosi e ridicoli, e giornalismo investigativo manco a parlarne.
Ormai è tutto un passaggio di veline copia ed incolla.