
Ragusa, 12 dicembre 2025 – “La maggioranza ha scelto di soffocare il confronto e di comprimere il ruolo delle minoranze. Per questo il gruppo consiliare del Partito Democratico non ha presentato emendamenti e non ha partecipato al voto del bilancio di previsione”. Lo afferma la segreteria cittadina del Partito Democratico di Ragusa, che esprime pieno sostegno all’impegno dei consiglieri Peppe Calabrese, Mario Chiavola e Giuseppe Podimani.
Il bilancio 2026 è stato approvato ieri dal Consiglio comunale al termine di un percorso che il PD ibleo definisce “istituzionalmente scorretto e politicamente arrogante”. Il presidente del Consiglio “non ha convocato la conferenza dei capigruppo, ha imposto la calendarizzazione delle sedute e ha negato la proroga di una settimana richiesta dal gruppo consiliare per predisporre gli emendamenti. Una scelta che ha impedito un lavoro serio e approfondito su un documento fondamentale per la città”, sottolineano i consiglieri dem.
“Il dibattito è stato strozzato e il metodo è stato autoritario”, dichiara il capogruppo Peppe Calabrese. “Non siamo di fronte a un incidente procedurale, ma a un modello ormai consolidato: una maggioranza che non dialoga, che rifiuta il contributo dell’opposizione e che ricorre al numero legale garantito da Fratelli d’Italia per approvare gli atti più importanti. Oggi il bilancio è stato votato dalla destra, e questo definisce con chiarezza e definitivamente la natura politica dell’amministrazione Cassì”.
Il PD critica anche i contenuti degli emendamenti approvati: “Si punta a militarizzare la città, a introdurre vigilanza privata nel centro storico e a stanziare risorse che non rafforzano la sicurezza reale, ma solo la sua rappresentazione ideologica”, prosegue Calabrese. “Intanto vengono sottratti fondi ai servizi sociali, al piano casa e a interventi strategici per il rilancio del centro storico e delle periferie”.
Nodo centrale resta l’eredità finanziaria di Iblea Acque. “La giunta Cassì e l’assessore Iacono saranno ricordati per aver ingessato il bilancio comunale con un’esposizione di circa 14 milioni di euro, sottraendo margini di intervento a favore dei cittadini e delle fasce più deboli”, osserva il capogruppo PD. “Una scelta sbagliata che oggi pesa su ogni capitolo di spesa”.
“Continueremo a contrastare una deriva politica che non risponde ai bisogni della comunità”, dichiara in conclusione il segretario del Circolo di Ragusa del PD, Riccardo Schininà. “Ragusa merita trasparenza, ascolto e un progetto credibile di città, non una gestione autoreferenziale e chiusa al confronto. Il nostro impegno sarà determinato e costante, dentro e fuori dall’aula consiliare”.




