
Città del Vaticano, 21 Novembre 2025 – Un gesto plateale di protesta davanti al Pontefice ha acceso i riflettori internazionali sulla lotta contro la corrida, ma è costato caro all’attrice e attivista ragusana Loredana Cannata. Trattenuta per accertamenti dopo l’azione dimostrativa, l’attrice è stata rilasciata, ma il Vaticano ha emesso un provvedimento drastico: il bando a vita dallo Stato Pontificio, misura ritenuta necessaria per preservare l’incolumità del Papa e la sicurezza delle udienze.
Nonostante le gravi conseguenze personali, l’attrice siciliana non ha espresso pentimento per l’atto compiuto, rivendicando la natura consapevole della sua protesta, finalizzata a sensibilizzare il Pontefice e l’opinione pubblica internazionale sulla crudeltà delle corride.
L’azione della Cannata, compiuta in ginocchio davanti a Sua Santità, ha immediatamente polarizzato il pubblico sui social: una parte dei commentatori plaude al gesto, rivedendolo come un legittimo atto di disobbedienza civile in nome della lotta animalista, altri, invece, lo hanno giudicato irrispettoso e fuori luogo, ritenendo inaccettabile l’uso di un contesto religioso e istituzionale come la pubblica udienza per una manifestazione politica.
Al di là delle divisioni, la protesta ha indubbiamente raggiunto l’obiettivo mediatico di riportare al centro del dibattito il tema delle corse dei tori, una tradizione culturale radicata in alcuni Paesi, ma sempre più contestata a livello globale.
A seguito dell’episodio, l’attrice ha indirizzato una lettera al Pontefice, spiegando le motivazioni profonde che l’hanno spinta a compiere un gesto così eclatante:
Sua Santità,
come forse sarà al corrente, mercoledì sono venuta a inginocchiarmi davanti a Lei per pregarla, insieme alla Peta, di aiutarci ad abolire la corrida, azione per cui sono stata arrestata e interdetta a vita dal Vaticano.
Ho voluto ricordare un messaggio fondamentale per la dottrina della Chiesa: che gli esseri umani non dovrebbero «causare inutilmente la sofferenza o la morte degli animali». L’intento è importante; il mio non era quello di ostacolare l’udienza generale o disturbare Sua Santità, ma di rivolgere un appello urgente, già lanciato in precedenza da Peta e da oltre 200.000 sostenitori, in molti modi e finora invano, affinché voglia usare la Sua influenza per contribuire a porre fine allo spettacolo violento della corrida.
Come stabilito da Papa San Pio V nella bolla papale del 1567 intitolata “Super Prohibitione Agitationis Taurorum & Ferarum”, la promozione della corrida attraverso cerimonie religiose ufficiali nelle arene e i ministeri svolti dai sacerdoti ai toreri nelle cappelle sono proibite.
La Cannata, citando l’antica bolla papale di Papa San Pio V del 1567, ha puntato a richiamare un precedente storico e dottrinale che, secondo gli attivisti, dovrebbe spingere la Chiesa a prendere una posizione più netta e moderna contro la violenza sugli animali. L’attrice ha voluto fare appello diretto all’influenza morale del Pontefice per riallineare le pratiche sociali e religiose al principio di non causare sofferenza inutile agli animali.
Il gesto resta un simbolo potente di come l’attivismo possa usare l’attenzione mediatica per spingere l’azione su questioni etiche controverse, anche a costo di sanzioni estreme.














6 commenti su “Protesta anti-corrida in Vaticano: Loredana Cannata bandita a vita, ma non si pente”
Mai sentita questa attrice! Questa e la dimostrazione che per farsi notare prima vanno in quei reality squallidi di bassa TV e poi fanno questi gesti solo per far parlare di se ! Lo stato pontificio ha fatto bene ed è stato pure poco !
Sorrido, perché attivisti di questo tipo, non condividono una virgola della morale cattolica su alcun tema, tantomeno su questa bolla che parla di custodia del Creato (per loro madre terra), di dignita dell’uomo e di carità.
Possibilmente non sanno nulla di San Pio V, della Messa di sempre, del concilio, della vittoria cristiana a Lepanto, però strumentalizzano la bolla come arma retorica.
Mi chiedo, perché non tirano fuori qualche bolla sulla benedizione del blocco di ghiaccio?
Perché non si rivolge a qualche ong di soros?
I tori fanno parte del creato ma vengono trucidati per mero divertimento umano ma il tuttologo de noartri nega questo è si professa super cattolico nonostante il colore della camicia🤮🤮🤮
Giovanna ignorante (in materia).
Paolo peggio degli integralisti islamici : cos’altro ci si poteva aspettare?
Non vale la pena perdere tempo perché non ci sono i presupposti per un dialogo.
Leggere e non comprendere ciò che c’è scritto non è da tutti, come non è sicuramente un dono da mostrare pubblicamente.
@Paolo ti difendi sempre dicendo che gli altri sono ignoranti che non capiscono cosa tu scrivi ma la realtà è che neanche tu sai cosa scrivi. Ignorante.