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“Sei stupida!” L’insulto sessista a consigliera modicana. Guccione: “Il linguaggio patriarcale si annida nel quotidiano”

Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 07 Novembre 2025 – L’onda lunga degli episodi di violenza e sessismo che hanno toccato figure pubbliche a livello internazionale arriva a risuonare a Modica. La consigliera comunale, Neva Guccione, ha denunciato un episodio di aggressione verbale subita durante la recente riunione delle forze di centrodestra.

L’avvocata e consigliera ha raccontato di essere stata aggredita verbalmente con atteggiamento minatorio da uno dei partecipanti all’incontro che le ha urlato  la parola “stupida!”.

L’episodio, avvenuto pochi giorni fa, non va sottaciuto ma denunciato. “Immediata solidarietà mi è stata mostrata dalla collega e amica Cristina Cecere, che ringrazio,” ha dichiarato la Consigliera Guccione.

L’episodio modicano si inserisce in una scia di eventi eclatanti che in questi giorni hanno destato clamore: dalla presidente messicana Claudia Sheinbaum, vittima di molestia in strada, fino a Miss Messico Fatima Bosch, definita “stupida” dal direttore del concorso. Un linguaggio sgradevole, che fa pensare come l’insulto sia spesso il primo strumento per sminuire il ruolo delle donne.

Nel suo ruolo di avvocata per le donne, Neva Guccione lancia un appello forte: “Invito sempre tutte a non restare in silenzio, mai. Esprimo quindi solidarietà a tutte le donne che ogni giorno subiscono ogni tipo di violenza e prevaricazione”.

La consigliera sottolinea come il problema sia profondamente culturale: “È proprio nelle interazioni quotidiane che si manifesta il linguaggio e la cultura patriarcale. È nostro dovere educare al rispetto verso tutti i generi, e a tutte le età”.

Un richiamo all’attenzione su come la parità non si misuri solo nelle grandi leggi, ma anche nel rispetto dei toni e delle parole usate nelle stanze dei bottoni, o, in questo caso, nelle sale riunioni.

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20 commenti su ““Sei stupida!” L’insulto sessista a consigliera modicana. Guccione: “Il linguaggio patriarcale si annida nel quotidiano””

  1. Se oggi determinati comportamenti irrispettosi avvengono, o anche più gravi, è proprio perché la figura dell’uomo è stata svuotata a causa del femminismo, manca la figura del padre e l’uomo ha perso la sua identità ed i suoi valori nei confronti dell’altro sesso, diventando un qualcosa che non è mai stato, di sicuro non un uomo, come la donna, dal femminismo in poi, cerca di ricoprire ruoli che non le appartengono, sforzandosi di imitare o superare l’uomo come per una gara solo perché qualche ideologia ha messo in testa qualche grillo, creando un nemico che tale non è.

    Le eccezioni esistono, ma siamo programmati in modo diverso, cancellare questo significa mentire, e la parità dei sessi non significa ricoprire gli stessi ruoli, ma collaborare affinché nella famiglia e nella società vi sia il giusto equilibrio armonico, che non è sicuramente quello che vediamo, con il rispetto che si deve ad entrambi, (2), i generi.

    In passato, l’uomo difendeva la donna, portava rispetto e faceva della cavalleria un suo stile di vita, ognuno aveva nella vita le soddisfazioni per le quali era predisposto, oggi invece l’unica soddisfazione è esaltare il proprio ego prevaricando chiunque, una sfida che porta all’autodistruzione.

    L’insulto non sta bene assolutamente, la molestia è da condannare, ma non si invochi la cultura patriarcale che nulla c’entra.

    E con tutto il rispetto, ognuno educhi come vuole, responsabilità sua, ma nessuno si permetta di lanciare imperativi su ciò che devono o non devono fare gli altri “a tutte le età” (vi piacerebbe, vero, instillare ideologie ai bambini), poiché l’educazione spetta alla famiglia e non allo stato, e mai sognerei di educare con cotante ideologie contrarie ai principi naturali.

    Inoltre, non comprendo, “rispetto per tutti i generi”: quanti sono? O sono i mariti delle figlie? Effettivamente, sarebbe ora si rispettassero anche loro.

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  2. Paolo, concordo con quanto detto, aggiungo solo che di solito quelli che gridano al sessismo sono le femmine, non a caso si definiscono femministe. Le donne invece sono tutt’altra cosa, sono quelle che del sessismo se ne fottono e si fanno valere dagli uomini per quello che sono e non si fanno intimidire da qualche pirla che gli grida addosso qualcosa definito sessista. Ci sono donne e ci sono femmine, come ci sono uomini e ci sono maschi. La donna completa l’uomo e l’uomo completa la donna, in merito gli altri generi che non sono ne donne e ne uomini servono degli spauracchi per impreziosire il sessismo tanto decantato negli ultimi anni.
    La donna, la vera donna, non considera il fichetto ben vestito che di solito è uno stupido viziato da mamma e papà, come il vero uomo non considera le gallinelle che si atteggiano mettendo in mostra quello che non sono.

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  3. @Paolo forse lei ha perso la sua identità di maschio ma il resto degli uomini è ben saldo pertanto non faccia di tutta l’erba un fascio.
    Ovviamente questo commento non è per offendere la sua immagine ma per mettere i puntini sulle i.

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  4. Masculu88, ben venga che si riconosca uomo, le auguro anche di incontrare donne che lo riconoscano. Non mi spiego però perché ci tiene a puntualizzato, perché si senta punto nell’orgoglio anziché condividere un dato di fatto davanti agli occhi di chiunque.
    Se ad esempio fosse sposato, ed avesse figli, rinuncerebbe al benessere economico di due persone che lavorano accontentandosi di un solo stipendio? Per me, questo è essere saldi, vale per l’uomo e per la donna, rinunciando al proprio ego o a bisogni materiali per far fronte a responsabilità ben precise.
    Esempi se ne potrebbero fare diversi, per essere uomini, o pensa sia fare il macho o il latino?

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  5. Continuo a non vedere il problema.

    Gridare al sessismo è come la bandiera arcobaleno e quella della Palestina..
    Invece di pensare a queste caz..te pensa ad essere utile alla città…
    Cosa inutile !

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  6. FRANCO LICITRA e tu invece che con una veemenza degna di un troglodita definisci cosa inutile una ragazza impegnata, avvocato tra le altre cose, giovane ed ambiziosa che ci mette la faccia per provare a dire la sua facendo le veci dei suoi elettori, quindi tu cosa hai fatto nel resto della tua vita, prode cavaliere della Repubblica? Elencaci tutte le tue onorificenze e le tue magnificenze, sommo soldato del Regno di Italia

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  7. Adesso fa moda parlare di cultura patriarcale senza capirne l’essenza.Ha detto bene il Sig. Spinello:ci sono le donne e ci sono le femmine e ricondurre ogni cosa al sessismo è confusione culturale.

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  8. @Paolo io non parlo solo per me ma per tantissimi uomini ma non per quelli che gridano e sbraitano ad una donna.
    Per quelli che credono che dire scema o scemo ad una persona sia una cosa normale io lo rinchiuderei in gabbia.

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  9. A leggere l’articolo non si coglie il perchè l’insulto sia “sessista e patriarcale”. E’ stato gridato “stupidA” al femminile perchè rivolto ad una donna, sarebbe stato uno “stupidO” se rivolto ad un uomo. Non conosco il contesto e le persone, di conseguenza la fondatezza dell’aggettivo… classificabile come maleducato? Sfrontato? …forse infondato? (non lo so)… ma patriarcale? …che ha di misogino e patriarcale?

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  10. Ma allora non comprendo, se condivide il mio pensiero, perché mi tira in ballo? Non condivide le ragioni sociologiche di questo fenomeno?

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  11. Mabbasta
    Misoginia e patriarcalita’
    Hanno parecchie affinità.
    Ritengo che l’avvocato Guccione all’interno di questi commenti qualche sfizio se lo potrebbe togliere.

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  12. Mah, tuttu stu burdellu pi na cosa stupida. Il nostro quotidiano parlare utilizza modi di dire di tale portata. Dire ma chi si zonnu ca nun no capisci? equivale a dire ” ma chi si stupida ca nun no capisci? Tutto è certamente sbagliato se pronunciate in un contesto non di confidenza ma da qui ad accusare pubblicamente una persona perbene ce ne corre veramente tanto. Ecco questa mi sembra la violenza come violenza mi sembra l’atteggiamento della Sindaca che definisce e ridicolizza un pensiero definendo il tutto come “voce confusa”. La violenza light ha tante sfaccettature….

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  13. Giusy, le piacerebbe avere un profilo Instagram come quello dell’Avv. Guccione: quale sarebbe la non linearità a cui fa riferimento? avere belle foto e storie pubblicate magari al mare? non si può? è da stupide avere una bella presenza?
    quindi se una donna (anche avvocato e impegnata in politica) pubblica belle foto su un social deve poi prendersi “stupida” da qualcuno che presumibilmente non ha tanti argomenti se ha bisogno di ricorrere all’insulto, specialmente se rivolto a una donna.
    Questo gentleman chi è, che fa? dall’alto di quale eccellenza politica si sente nella posizione di fare l’uommino coi pantaloni dei tempi che furono?

  14. Finalmente con luce riflessa ha visibilità.
    Sbagliato dire stupida in un contesto formale, sarà scappato , sarà stato intenzionale, comunque ha regalato popolarità ad una persona quasi sconosciuta , che ha dimostrato di essere molto permalosa ,

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