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Fiducia di imprese e consumatori in ripresa. Ma CodaCons attacca il decreto concorrenza

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Per il secondo mese consecutivo cresce la fiducia di imprese e consumatori. I dati diffusi oggi dall’Istat mostrano un miglioramento delle aspettative economiche e una maggiore propensione alla spesa da parte delle famiglie, un segnale incoraggiante per l’intero sistema produttivo nazionale.
Un risultato che, secondo il Codacons, il Governo deve sostenere con scelte coerenti e non compromettere con misure che penalizzano i cittadini.

“La fiducia è il motore dell’economia – dichiara il prof. Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons – perché incoraggia le famiglie a spendere e le imprese a investire. Ma questo equilibrio fragile rischia di essere distrutto dal Decreto Concorrenza, che introduce norme ingiuste e dannose per i consumatori.”

Tanasi evidenzia due punti critici del provvedimento:
“La prima trappola riguarda le bollette. Oggi i cittadini hanno il diritto di recedere gratuitamente dal contratto se l’operatore modifica le condizioni economiche. Si tratta di una garanzia fondamentale di libertà che il Governo intende eliminare, classificando gli aumenti legati all’inflazione come semplici adeguamenti tecnici. In questo modo gli utenti non potranno più esercitare il diritto di recesso e saranno costretti a subire rincari automatici, restando vincolati al proprio gestore. È un regalo alle compagnie telefoniche e un duro colpo alla libertà dei consumatori.”

:La seconda trappola – prosegue Tanasi – riguarda invece i dati personali. Il decreto apre alla possibilità di utilizzare il database tecnico della portabilità dei numeri anche per finalità commerciali, consentendo alle compagnie di sapere chi cambia operatore e di tempestarlo di chiamate promozionali. Si tratta della legalizzazione del telemarketing selvaggio, che trasforma dati riservati in strumenti di pressione commerciale e mette a rischio la privacy e la serenità di milioni di italiani.”

“Non si può da un lato esaltare i dati Istat e dall’altro approvare norme che minano la fiducia e colpiscono i cittadini – aggiunge Tanasi –. Se davvero si vuole consolidare la ripresa, il Governo deve bloccare subito ogni misura che danneggia i consumatori e difendere i loro diritti.”- conclude Tanasi.

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