
Alla luce delle prescrizioni di PS per ragioni logistico-organizzative, dopo il sopralluogo odierno dei responsabili del Commissariato di Polizia di Modica, è stato disposto un cambio di location per l’evento di sabato prossimo 12 luglio di Scenari 2025.
La presentazione del libro di Roberto Saviano “L’amore mio non muore”, prevista in un primo momento sulla scalinata di San Giovanni Evangelista, è stata spostata sulla scalinata di
San Giorgio, con inizio sempre alle 21.





12 commenti su “Scenari a Modica. Saviano trasferito di location per il suo libro”
Ma chi è costui per dargli l’onore della ” Scalinata di San Giorgio ” ? Modica esporta Geni, solo perché non sa riconoscerne I valori !!!
Rosalba, non tocchi Saviano sennò si tira appresso “na cruedda” di pietre.
La location giusta sarebbe stata la scalinata di San Pietro visto che Saviano ormai è il santone nazionale che produce un libro a settimana.
Uno sottoscorta non dovrebbe partecipare, mette a rischio anche gli spettatori
Spinello, ma perchè non porta un bel tabarè di cannoli a Saviano e lo fà contento. Scommetto che a Cuffaro li porterebbe ma Saviano invece no, che bravo opportunista 🤣
Minkia, la mafia nun’esiste! 😂
Visto che, dei giovani si dice sempre che avranno un futuro incerto, sarebbe stato più apprezzabile uno scrivente emergente, intelligente e di suo pugno…magari modicano e concedere così l’
occasione per farlo conoscere, anche alla sola platea della Scalinata. In tempo di congiuntura per il Comune, sarebbe stata un`operazione a km e a costo zero!!!
@Jack : a qualcuno la mafia piace
@ Rosalba;
Dio c’è ne scansi del “cavaliere” modicano.
E chissà se il tutto non sia stato elaborato per provocarne un’appropriata reazione.
Il Saviano è a conoscenza di fatti e misfatti, che hanno caratterizzato il locale autore autodefinitosi “antimafioso”.
Cara sig.ra, il suo locale concittadino, non ha scritto una parola sui fatti che hanno portato Modica al dissesto.
Non le pare strano TUTTO CIÒ?
@cittadino,nessuna allusione da parte mia a tutto ciò che ha elaborato la sua fantasia. Io mi riferisco ad una mancata e seria opportunita’ verso qualche giovane emergente scrittore, che fatica a trovare supporti e spazio per farsi apprezzare e che queste iniziative potrebbero essere opportunità per ancora sconosciuti. Il “cavaliere modicano” e le considerazioni sono solo sue e li lascio a lei.
Molti, compreso il sig. Saviano, parlano di mafia riferendosi essenzialmente al Sud. Come se la mafia esiste solo al Sud e il Nord sia un paradiso ove si fanno affari nel totale rispetto delle regole e delle istituzioni. Questo perchè nessuno ti uccide per una tangente o per un rifiuto al pizzo. Be, se per questo neanche a Modica o altri paesi del sud ti chiedono il pizzo. Per quello ci pensa lo Stato!
Eppure anni fa quando scoppiò il caso Parmalat ove il dott. Tanzi truffò migliaia di risparmiatori italiani e finirono sul lastrico centinaia di aziende correlate, nessuno parlò di mafia. Solo di truffe, raggiri, e tanto altro. Il dott. Tanzi non venne mai insignito mafioso, cosa che invece la Latte Sole fu indagata per mafia perchè aveva rapporti di lavoro con Parmalat. Insomma se la Parmalat fosse stata al Sud, si sarebbe parlato di mafia, associazioni mafiose, politici collusi e il dott. Tanzi sarebbe stato un mafioso, ma siccome era del Nord, allora è rimasto sempre il dott. Tanzi. Galantuomo e persona perbene. Questo era solo un esempio anche se successo molti anni fa. Di recente invece nessuno parla della vicenda del Monte Paschi di Siena, ove le morti misteriose sono passate nel silenzio più totale e nessuno parla di mafia per questo ente. Fosse stato il Banco di Sicilia, sarebbero stati tutti indagati per mafia e associazione a delinquere di stampo mafioso. Si sarebbe parlato di politici in odore di mafia e sarebbero scattate avvisi di garanzia e denunce varie. Invece del MPS è calato un silenzio tombale, persino della morte misteriosa di qualche dirigente. Il sig. Saviano non mi sembra che abbia fatto la sua inchiesta giornalistica sul mistero MPS, però quando parla di mafie, mi vorrebbe fare intendere che Totò Riina (o chi per lui) era il capo dei capi e che questo analfabeta gestiva la valanga di miliardi dell’alta finanza. Totò Riina e tutti i suoi pari erano e sono solo il braccio armato delle mafie, la cosiddetta manovalanza che ne trae i suoi benefici accontentandosi delle briciole. Briciole milionarie ovviamente. I capi che muovono i miliardi sono molto al di sopra da questi delinquenti sacrificabili e questo il sig. Saviano lo sa benissimo, ma viene protetto proprio da chi dovrebbe denunciare.
Qualcuno pensa che mi piaccia la mafia, a quel qualcuno voglio dire: Sai chi voti realmente? Saviano lo sa!
@ Rosalba,
“Mie fantasie”…..
Perdoni, grande la sua IGNORANZA!
Si documenti per BENE.
Quanta confusione Spinello, il suo è un tentativo di auto assoluzione.
Ma non è affatto così, se così fosse mi spiega perché il sud è sottosiluppato ed il nord no?
Se la fa stare meglio creda che la mafia sia dappertutto, contento lei.
Marco, la mentalità mafiosa è proprio questa, nel momento in cui l’interessato che è affetto da quella “patologia” si sente scoperto, inizia a minimizzare, oppure a dire che la mafia è in tutte le regioni ed in tutto il mondo, e loro sono i migliori del mondo. Tantissime analisi psicologiche supportano questo.