
Una nuova interessante scoperta è stata fatta questa settimana dagli archeologi nel sito di Um Al-Qaab ad Abydos, situato nel governatorato di Sohag. Portate alla luce centinaia di giare datate 5.000 anni fa (3000 a.C.) , che contenevano ancora resti di vino. Inoltre il Consiglio Supremo delle Antichità dell’Egitto ha riferito che diversi corredi funerari sono stati rinvenuti nella presunta tomba di Meret-Neith, compresi vasi, molti dei quali avevano i tappi intatti. Gli scavi che fanno parte di una spedizione archeologica egiziano-tedesca-austriaca erano concentrati sulla ricerca della tomba di Meret-Neith una famosa donna della I dinastia egizia. Da parte sua, il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità Mostafa Waziri, ha riferito che le iscrizioni ritrovate indicano anche che Meret-Neith era stata responsabile della tesoreria degli uffici del governo centrale. Mentre il direttore dell’Istituto archeologico tedesco, Dietrich Raue, ha sottolineato che era l’unica donna con una propria tomba monumentale nel primo cimitero reale d’Egitto, ad Abydos. Alcuni archeologi , ritengono che potrebbe essere stata la prima regina donna nell’antico Egitto, prima della regina Hatshepsut. Quando gli archeologi osservarono che le tombe furono costruite in diverse fasi, notarono anche che il complesso funerario, fatto di mattoni di fango crudo, argilla e legno, comprendeva, la tomba del possibile monarca, e altre 41 tombe attigue di servitori della corte. In questo senso, il capo della missione E. Christiana Köhler ha fatto notare che “questa osservazione, insieme ad altre prove, sfida radicalmente l’idea, spesso proposta ma mai dimostrata, del sacrificio umano rituale nella I dinastia”.





