
Il Comune di Scicli è risultato beneficiario, in qualità di partner, di un finanziamento per il contrasto della povertà educativa per un importo di 48 mila 300 euro.
Il finanziamento è stato ottenuto nell’ambito dell’Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per la selezione di progetti socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) a sostegno del Terzo Settore da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 5 – Componente 3 Investimento 3 Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore – finanziato dall’Unione Europea- NextGenerationEU- annualità 2023.
A darne notizia il sindaco Mario Marino e l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Causarano.
Si tratta di fondi per l’equipe psico-sociale, grazie a cui saranno svolte attività di contrasto alla povertà educativa di bambini di età compresa fra i 5 e i 10 anni residenti nel territorio di Scicli. La misura intende attivare specifici progetti condotti da enti del Terzo Settore finalizzati a coinvolgere minori nelle fasce 5-10 anni che versano in situazione di disagio o a rischio devianza. Il progetto prevede la realizzazione di interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa, attraverso il potenziamento dei servizi socioeducativi a favore dei minori. Il Comune è partner del Consorzio sociale Martin Luther King di Firenze, della Casa delle Culture Mediterranean Hope e dell’istituto Don Milani di Scicli.
4 commenti su “Povertà educativa, a Scicli un finanziamento di 48 mila euro”
Sperpero di soldi pubblici! Adesso ecco la povertà educativa! Bambini dai 5 ai dieci anni a rischio devianza da recuperare o recupero di figure professionali attraverso i bambini? L”educazione dei piccoli pargoli si può fare con modi pratici, fatti da esempi e all”occasione anche quattro sculacciate che mai hanno fatto male. Il rischio devianza è nella fase adolescenziale e perché i genitori sono distratti e non in grado di controllare i figli. Ma quali sono i servizi socioeducarivi da potenziare?
Rosalba, lei è la nuova Montessori del terzo millennio!
Ma proprio ha necessità di sculacciare i pargoli? E perchè? Perchè forse lei da bimba è stata sonoramente sculacciata (sculacciate che non hanno mai fatto male, certamente) e la vuol fare pagare alle future generazioni?
Mettiamo in carcere anche i genitori e così è tutto risolto.
Si dia na’ calmata, si rassereni perchè con il caldo non si riesce ad essere lucidi e si sparano evidenti eccessi, mi auguro che lei non sia una maestra o una infermiera.
I colpi di calore generano devianza mentale più importante della povertà educativa.
Sig.ra Rosalba, questo è un altro esempio di come si dovrebbero spendere i soldi del tanto sospirato e agognato Pnrr. Ma su questo, la parola d’ordine è:
Non nominare il nome di Dio invano e fatti i Ca…tuoi, perchè dopo ti devi pure vergognarti delle cose che hai detto.
“Quando capiranno di non poterti nè eguagliarti e nè superare, cominceranno a sporcarti”.
Giovanni Falcone