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La minaccia di Prigozhin…l’opinione di Rita Faletti

Tempo di lettura: 2 minuti

Cosa sta accadendo in Russia? Il finanziatore della Wagner, Prigozhin, ha avvisato il Cremlino che la prossima destinazione dei suoi 25mila uomini è Mosca, il centro del potere, e stando alle sue parole, della menzogna raccontata al popolo russo, tenuto per troppo tempo all’oscuro dell’andamento della guerra in Ucraina. I russi devono sapere che sono stati ingannati, che l’esercito regolare sta scappando e regalando agli ucraini chilometri quadrati di territorio per incapacità a difenderlo. Il capo della Wagner ha anche detto di essere disposto a morire con i suoi miliziani, che non saranno soli a dare l’assalto al cuore del potere russo. Altre milizie private si uniranno. Vladimir Putin ha descritto quelle parole come il segno di una ribellione armata contro il suo Paese e ha dato ordine alle forze armate, all’antiterrorismo e al servizio di sicurezza di neutralizzare qualunque tentativo di insurrezione da parte di Prigozhin. Contro il “traditore” è stato anche aperto un procedimento penale. Il capo della Wagner aveva criticato a più riprese i risultati dell’operazione militare in Ucraina, definendoli fallimentari e imputando le responsabilità allo stato maggiore russo, a Shoigu in particolare, al Cremlino e alla corruzione dilagante nell’esercito e nella burocrazia, in un’escalation di violenza verbale e insulti. La minaccia dell’assalto in forze al cuore del potere non è proprio quello che si dice un fulmine a ciel sereno. Però, come spiegare una minaccia che ha l’aria di essere irrevocabile? Prigozhin impazzito? Prigozhin appoggiato da qualcuno nella cerchia di Putin, sicuro di riuscire nell’impresa di disarcionare il capo del Cremlino e sostituirlo? Con chi? Cosa si sta preparando alle spalle di Putin? E cosa rischia Prigozhin? E’ davvero pronto a morire perché il popolo russo, abituato ad essere tenuto all’oscuro della verità da sempre, allevato a pane e propaganda, finalmente sappia e si ribelli? Si è chiesto, Prigozhin, a chi dei due, se a lui o a Putin, i russi crederanno? E a chi dei due, tra coloro che contano nell’establishment, farà comodo credere o fingere di farlo? La guerra in Ucraina ha provocato conseguenze sulle cui dimensioni possiamo limitarci a fare ipotesi, ma credere che nulla sia cambiato sarebbe irrealistico. La Russia di Putin dopo oltre un anno e mezzo di guerra non può non aver subito contraccolpi. Il mondo non è più lo stesso, la pace è stata violata. Oligarchi scomodi eliminati, oligarchi fuggiti o sul punto di farlo, molti tra i cittadini migliori e più utili alla società russa andati altrove all’inizio dell’invasione. Chi aveva qualcosa da perdere è altrove, altri se ne andranno, resterà chi nulla ha da perdere. La Russia sta per confrontarsi con una pericolosa guerra civile? E’ la domanda senza risposta che circola un po’ ovunque. Se così fosse, i primi a trarne vantaggio sarebbero proprio gli ucraini, con Putin costretto a spostare l’“operazione militare” tra le mura di casa. E se invece accettassimo per vero il fatto che i russi hanno serie difficoltà a battere il nemico, se nelle stanze del Cremlino la fine della guerra fosse un auspicio, se Putin stesso fosse consapevole che una guerra di logoramento logorerebbe anche il suo Paese e la sua economia, si potrebbe perfino supporre che la minaccia di Prigozhin e il rischio di una guerra civile siano espedienti per fermare l’invasione senza compromettere l’onore. Dopo le minacce di Prigozhin e il discorso di Putin: “Come presidente della Russia e Comandante in capo, come cittadino della Russia, farò tutto ciò che è in mio potere per difendere il Paese, proteggere l’ordine costituzionale, la vita, la sicurezza e la libertà dei suoi cittadini”, non poteva mancare la propaganda. Il capo del Cremlino ha infatti ricordato che l’intera macchina militare, economica e informativa dell’Occidente è diretta contro la Russia.

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12 commenti su “La minaccia di Prigozhin…l’opinione di Rita Faletti”

  1. E siamo alla guerra civile, non sappiamo ancora come giustamente dice lei, se i russi crederanno a Prigozhin o a Putin, ma qualcosa sta di certo cambiando.
    Noi osserviamo, speriamo anche in qualcosa di importante da parte del popolo russo, un moto di ribellione che possa determinare una insurrezione dall’interno, ma purtroppo cambiare un sistema tanto corrotto non sarà semplice.
    Ora aspettiamo con ansia, le “determinazioni” dei tanti “filo russi all’amatriciana del bel paese” che ci sveleranno gli arcani con informazioni di prima mano fornite dal leader maximo Putin e ci ristoreremo.
    Grazie per l’articolo alla signora Faletti.
    Buon sabato sera

  2. E se fosse invece che la nato e zelensky con la famosa controffensiva, avendo fallito miseramente, non avendo più mezzi e uomini, avessero comprato la Wagner, cercando (come è solita fare la cia a casa degli altri), una insurrezione?

    E se fosse un test interno per tirare fuori i traditori? (Già successo nel 1921).

    E se fosse una psyop russa, come già successo, e i gonzi occidentali ci sono cascati nuovamente?

    Fattori da valutare attentamente: storicamente in Russia non tollerano i traditori, Putin ha il più alto indice di gradimento, la smo la stanno vincendo, l’esercito regolare non ha accolto l’appello della Wagner e nemmeno l’aviazione, i ceceni sono in attesa di ordini.

    Staremo a vedere.

    @Vincenzo: nessuna guerra civile, tutto è calmo, nessuna insurrezione. È solo Wagner (con parte della compagnia, non tutta), contro shoigu.

  3. Aggiungo il suggerimento a @Vincenzo e confratelli di non dare adito alle notizie occidentali. Fino ad oggi non hanno azzeccato una previsione o un’analisi, figurarsi in questa situazione paradossale.

    La cosa stupenda, invece, è vedere i giornalisti occidentali tifare wagner quando fino a ieri gli davano dei nazisti, oppure tifare Putin perché se salisse al potere quell’altro sarebbero cavoli nostri.

    Tutta l’ipocrisia occidentale è venuta fuori in 24 ore.

    Pensare poi che Putin non avesse piani pronti per un’eventualità di tradimento quale questa, significa proprio ragionare a bassi livelli.

  4. Quando uno stato di affida a milizie mercenarie prima o poi ne paga le conseguenze, la storia si ripete, ma nulla insegna.
    I mercenari sono dei fanatici che appena provano l’ebrezza del potere vogliono sempre di più.
    La Wagner e i ceceni, da anni, in giro per il mondo, fanno il lavoro sporco per Putin, adesso presentano il conto.
    Il popolo russo sembra rassegnato ad accogliere il prossimo dittatore, sembra privo di qualsiasi speranza, pronto a subire, forse perché convinto che chi verrà non sarà migliore del predecessore.

    Doveva essere una guerra di 3 giorni ed un governo che doveva fuggire a gambe levate, si è rivelata una catastrofe, in 2 giorni probabilmente i rivoltosi entreranno a Mosca, e sembra che la testa di legno Lukashenko abbia fatto da apripista rifugiandosi in Turchia.

  5. Comunque Vincenzo, Putin troverà un accordo, ma lo squarcio è aperto. Aiutare l’Ucraina è l’unico modo per aiutare il cessate il fuoco. Conte ha dimostrato la sua inaffidabilità che ci mette in cattiva luce nei confronti dei nostri alleati.

  6. Premesso che Prigozhin non è nuovo a queste esternazioni contro il Cremlino e sistematicamente dopo ha inferto seri danni agli ucraini, la cosa mi suona tanto di trappola. Proprio nel momento di massimo attacco e forza militare della Russia (confermato anche dal Pentagono e da Zelensky) e debolezza dell’Occidente, durante la notte giunge a ciel sereno la notizia di questo fantomatico colpo di Stato da parte di un generale che sta combattendo per la Russia e che tra l’altro ha incassato vittorie su vittorie conquistando città dopo città, accumulando glorie e prestigio. Ora questo generale sempre fedele a Mosca col suo gruppo Wagner vogliono prendere il potere pur sapendo che la cosa è impossibile. Attualmente l’esercito regolare russo conta 200 mila soldati che non sta utilizzando appieno, molti di questi appartengono ai reparti speciali e sono altamente addestrati. Un pò come i berretti verdi americani o i marines.
    I Wagner con i suoi 25 mila uomini potrebbe mai arrivare ad occupare il Cremlino?
    Mi chiedo: Se Prigozhin con quattro gatti potrebbe mettere in serio pericolo la Russia che come fa intendere il mainstream la cosa sembra fattibile, come mai l’Ucraina non ha appeso la sua bandiera sul Cremlino?
    Secondo me c’è una strategia ben precisa e studiata per smascherare eventuali nemici e infiltrati nelle istituzioni russe. Oppure hanno montato questa messinscena per distrarre i nemici che guardano a questa insurrezione intanto che i russi attuano il loro piano per raggiungere lo scopo che hanno in mente. Poi in ultimo mi chiedo: Se un generale ha intenzione di attuare un colpo di Stato, c’è bisogno che faccia sapere a tutto il mondo le sue intenzioni?
    Comunque stiamo a vedere l’evolversi delle cose, attualmente Prigozhin si trova col comandante del distretto Sud della Russia assieme al vice ministro e dai video che circolano si vedono che parlano tranquillamente e senza alcuna animosità. Questa potrebbe essere una propaganda russa per carità, ma in tutta questa faccenda qualcosa che non torna si percepisce.

  7. E se Prigozhin farà cadere Putin? Cosa succederà? Prigozhin non è Putin, è molto peggio. La situazione peggiora di giorno in giorno. Naturalmente tranne per l’intellettuale multinomi, l’unico che conosce la verità assoluta per tutto. Per l’intellettuale la guerra è come una partita a carte. Provate solo a immaginare Prigozhin al Cremlino…….cmq il peggio arriverà…….vedrete.

  8. La cosa bella, o buffa, a secondo dei punti di vista, e che oggi si sono sentiti i premier Sunak, Macron, Biden, Scholz, e non hanno completamente considerato la Meloni. Praticamente cambiano i Premier in Italia, ma i risultati sono sempre gli stessi. l’Italia non la fila nessuno. Come ho sempre sostenuto io. Complimenti!! L’importante è pensare positivi, ed essere costruttivi.

  9. Come volevasi dimostrare, molto probabilmente è stato sventato il piano della cia. Il ministero della difesa russo ha pubblicato le black operations degli anni passati quali baia dei porci, saigon, Kabul. La storia si ripete, ma questa volta hanno fatto male i conti.

    Nel frattempo, salvo inviare truppe nato al fronte, l’Ucraina e in braghe di tela.

    Al solito, non sanno l’avversario che hanno di fronte. Occidente petaloso contro leader e uomini.

  10. Bellissimi i commenti, in linea con quel nulla al quale siamo abituati, ma pur sempre divertenti e colorati.
    -Naturalmente parliamo di libere opinioni, nulla di personale nei confronti di nessuno, mi accingo a commentare opinioni con le mie opinioni.-
    Prigozhin è un bel tipo, guardandolo in faccia direi che sia una persona “affidabile”, io me lo porterei in Italia, potrebbe essere un leader di quella parte della nostra bellissima Italia a cui piacciono i tipi “duri” e “cattivi” (si potrebbe pensionare Salvini e mettere lui al suo posto), e ce ne sono molti che amano questi tipi… Putin invece lo proporrei per il Nobel per la pace, anche lui ha tanti seguaci nel nostro bel paese.
    Purtroppo, il popolo Ucraino che da sedici mesi è stato massacrato piace poco ad alcuni nostri “saggi” commentatori, sostengono siano nazisti, brutti e sporchi,
    ma io ritengo semplicemente (con i miei limiti) si stiano difendendo con dignità e forza, io sono dalla parte di chi cerca di aiutarli finché vorranno, se loro decideranno di accettare l’invasione, facciano pure, ma la comunità internazionale è e sarà dalla sua parte.
    Come andrà non lo sappiamo, ma una cosa è certa, anche la Russia da ieri è stata minacciata dall’interno, da parte di russi, qualcosa stà cedendo, e siccome siamo “positivi” come tanti dicono (accusandoci come si ciò fosse un problema), speriamo che il quadro si ricomponga al più presto.
    E’ plausibile che Putin, sarà ridimensionato, è plausibile che qualcuno inizierà a fare una conta dei danni interni alla Russia, la conta ai danni fatti all’Ucraina sarà un problema della comunità internazionale e si profila anche un processo per quello che è stato fatto.
    Il silenzio della Cina, a mio parere depone bene, potrebbe indurre più saggezza all’amico Putin, ma sicuramente dopo sedici mesi la guerra sta cambiando.
    Buona domenica a tutti

  11. Putin è più forte di prima. Unità del popolo, nessuna insurrezione, nessuno scontro, nessuna piazza, nulla di nulla. Curioso invece che Wagner sia adesso a meno di 100km da Kiev.

    Sui ”poveri ucraini”, sinceramente, credo siano rimasti veramente in pochi a bersela. Che siano poveri, sicuro, ma la colpa risiede da altre parti, non a Mosca. Ma ovvio è, che è difficile accettare la logica palese rispetto ai fotoromanzi fantascientifici dei giornalisti nostrani.

  12. E poi… pare che il professorone Orsini, grandissimo esperto di pace pro-Russia, con i suoi compary: Di Battista, Travaglio, Micheal Santoro e sottobanco anche il m5s Conte compreso, si siano riuniti in preghiera… e pregano, e pregano, e parlano, anzi non parlano più, sicuramente tireranno fuori a breve la soluzione per il bene, per i bene de noantri, e noi li aspettyamo trepidanti e con ansia.
    Eppoi, siamo sicuri che non ci siano poteri forti che agiscono, siamo sicuri che non ci siano di mezzo scie chimiche in questa piatta terra… eppoi la Russia aveva vinto e oggi, oggi i russi non sappiamo chi sono, se sono pro Putin o pro Wagner, e non parliamo del compositore ma proprio dei mercenari al soldo di Putin che si sono rivoltati contro.
    Ma le cose sono purtroppo ancora pericolose, da quelle parti, dalle parti della non democrazia le cose sono mutevoli, troppo mutevoli ma già sicuramente cambiate.

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